
Questo è il seguito della regola dei prosciutti nel quale analizzerò in breve quella che è la situazione dei novelli web designers ed in genere di chi è alle prime armi con molte aspettative.
Miei prodi, armatevi di pazienza, coraggio e perseveranza: si va in battaglia!
Il web designer medio ha la sensazione di essere in qualche modo sfruttato dal datore di lavoro e questo dato viene confermato dai infiniti annunci di lavoro che spesso sfiorano il surreale e la comicità fantozziana.
Gli annunci di lavoro nel settore del web design, nella maggior parte dei casi sembrano essere fatti per geni dell’informatica e creativi strabilianti.
Non mi stupirò se tra poco nelle offerte di lavoro nel settore del web design verrà scritto: “sono richieste le conoscenze di…TUTTO.”
Questo tutto equivale ad essere dei grafici creativi e illustratori, allo stesso tempo dei sviluppatori e programmatori provetti, se animatori 3D è meglio e se proprio vogliamo fare bella figura anche il montaggio del video non guasterebbe.
Riassumento ecco le doti necessarie per avere un posto di lavoro nel web design:
- Photoshop, Illustrator
- Flash Cs3
- Html e Css
- Php/Asp, MySql
- Esperto in Joomla e WordPress
- 3D Studio Max o Maya
- After Effects e Premiere
- Disegno a mano è gradito
Sapete quale è la cosa più spaventosa? Che il datore di lavoro tipo non si degna nemmeno di specificare quale sarebbe lo stipendio per avere tutto questo e state tranquilli, sicuramente non si intende sborsare più di 1000 euro al mese.
Il problema vero però, miei prodi, è quello che il datore di lavoro ignorante o chiamatelo furbo, sa bene che qualcuno nella massa alla fine si trova. Si punta in alto per avere il meglio del sottopagato.
Bisogna ristabilire una certa situazione di normalità in quanto non è possibile che qualcuno pensi di poter avere tutte queste competenze in una sola persona per uno stipendio che sfiora la miseria.
Le competenze vanno pagate e gli va dato il giusto valore!
Esorto i novelli alla ricerca di lavoro di prendere coscienza della propria profesionalità e di non svederla. Cominciate a pretendere il giusto per quello che valete. Il problema va cercato alla base e come si suol dire: il male è in mezzo a noi, si, perchè sono i web designer per primi ad accettare questo tipo di situazione e quanti sono quelli che ad un colloquio hanno quasi quasi il timore di chiedere quale sarà la retribuzione?
Sembra quasi che sia un sacrilegio pronunciare le parole:”quanto è la retribuzione?”
Se dovessi fare due conti così su due piedi mi verrebbe da dire che per imparare tutte quelle cose (BENE) che ho elencato sopra servono almeno 5-6 anni. Vale a dire che se uno arriva a 28 anni e sa fare tutto quello è una bella bestia e farebbe gola a qualsiasi azienda operante nel settore IT.
Quale è il prezzo onesto per tenere una professionalità del genere in azienda?
La prossima volta che andate ad un colloquio di lavoro, siate seri e fate anche voi le giuste domande, abbiate la consapevolezza di quello che valete e cosa potete REALMENTE offrire all’azienda che vi sta offrendo un lavoro.
Un ultima osservazione per i novelli: non esagerate, siate modesti, cercate di individuare quali sono i vostri limiti. Quanti anni di esperienza avete per avanzare determinate pretese? Bisogna stare con i piedi per terra e fare i seri, all’inizio tutti si sentono dei geni della creatività che tutti stanno aspettando, bene, non è così.
E’ fondamentale fare esperienza e grazie a quella prendere coscienza del proprio valore e quindi di quello che può essere il vostro reale apporto in o per un’azienda. In base a questo potete pretendere, la giusta retribuzione.
E ora, affilate le armi!
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