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	<title>ideasnextdoor.com &#187; Tutorials</title>
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	<description>Blog che parla di creatività e comunicazione, Photoshop, web design e strategie, grafica e immagine, stile, modo di affrontare le cose e la vita in genere.</description>
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		<title>Le nuove funzioni di Photoshop Cs6</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/11/22/le-nuove-funzioni-di-photoshop-cs6/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 22:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
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		<description><![CDATA[
Oggi ho avuto l&#8217;occasione di vedere sul portatile di un collega la pre-release di Photoshop Cs6 e ho dovuto subito spulciarmela per bene per vedere cosa la mamma Adobe abbia messo nel forno per migliorare il flusso di lavoro di chi lavora con le foto in modo professionale.
A primo impatto questa versione di Photoshop ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1609" title="photoshop-cs6" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Oggi ho avuto l&#8217;occasione di vedere sul portatile di un collega la pre-release di Photoshop Cs6 e ho dovuto subito spulciarmela per bene per vedere cosa la mamma Adobe abbia messo nel forno per migliorare il flusso di lavoro di chi lavora con le foto in modo professionale.</p>
<p>A primo impatto questa versione di Photoshop ti fa dire un bel &#8220;wow&#8221; e si nota da subito che le richieste degli utenti di poter personalizzare il colore dell&#8217;interfaccia sono state accolte. Dalla versione Cs6 l&#8217;interfeccia di Photoshop potrà essere cambiate in 4 tonalità di grigio.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1610" title="photoshop-cs6-a10" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a10.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p>Ritengo tuttavia che, anche se il girgio scuro sia decisamente fico, il colore che funziona di più è il grigio classico in quanto non altera la percezione dei colori della fotografia, cosa che avviene ad esempio con il nero.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1611" title="photoshop-cs6-a5" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a5.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1612" title="photoshop-cs6-a6" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a6.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia è sempre più &#8220;compatta&#8221; e meno fluttuante e questo mi piace molto.<br />
Tra le novità nella barra degli strumenti abbiamo una nuova taglierina prospettica che permettere di croppare una foto e distorcerne la prospettiva preservando in modo davvero fenomenale l&#8217;integrità dei pixel!</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1613" title="photoshop-cs6-a9" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a9.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1614" title="photoshop-cs6-a8" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a8.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p>Tra gli strumenti di fotoritocco troviamo affianco dei classici clone e pennello correttivo un nuovo strumento chiamato Remix Tool che fa una cosa molto interessante: trasporta, tagliando, un pezzo d&#8217;immagine (campione) da un altra parte con un metodo che è una via di mezzo tra clone e pennello correttivo e al posto del pezzo tagliato, inserisce i pixel di destinazione dell&#8217;area in cui è stato inserito il campione.</p>
<p>In poche parole ci permette ad esempio di estrarre un brufolo dalla fronte, incollarlo sulla guancia e inserire il pezzo della guancia al posto del precedente brufolo sulla fronte. E&#8217; appunto un remix di superfici che si cambiano tra di loro in un modo molto pulito.</p>
<p>Al momento non mi viene in mente un modo di utilizzo che mi svolterebbe la vita ma sicuramente potrà tornare utile.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1615" title="photoshop-cs6-a16" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a16.jpg" alt="" width="580" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1617" title="photoshop-cs6-a14" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a14.jpg" alt="" width="580" height="400" /></a><br />
Seleziono il punto di luce&#8230;<br />
<a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1618" title="photoshop-cs6-a15" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a15.jpg" alt="" width="580" height="400" /></a><br />
&#8230;e lo sposto poco piu su. Photoshop automaticamente sostituisce le due aree &#8220;remixando&#8221; le superifici.</p>
<p>Ulteriori novità sono l&#8217;aggiunta di alcuni filtri innovativi che riguardano la distorsione delle lenti e nuovi filtri per la sfocatura tra cui il famoso effetto tilt-shift.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1619" title="photoshop-cs6-a4" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a4.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1620" title="photoshop-cs6-a12" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/photoshop-cs6-a12.jpg" alt="" width="580" height="400" /></a></p>
<p>La finestra del fludifica sembra sia stata semplificata notevolmente ma credo che la colpa sia di questa pre-release che forse non ha ancora tutte le funzioni finali.</p>
<p>Infine ricordo che il nuovo algoritmo che promette la rimessa a fuoco si riferisce solo alle foto che hanno un leggero motion blur e non un blur classico, quindi, niente rimessa a fuoco magica bensi un recupero tramite riallineamento dei pixel nel limite del umano/possibile.</p>
<p>Lascio con dispiacere questa release nell&#8217;attesa che la Adobe lanci la versione finale per apprezzare la piena potenzialità di questo favoloso software che per chi, come me, lavora professionalmente con le immagini, vale davvero la pena di acquistare.</p>
<p>Un abbraccio a tutti!</p>
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		<title>Quello che vedi è quello che fai?</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/11/16/quello-che-vedi-e-quello-che-fai/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Freelancing]]></category>
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		<description><![CDATA[
Hai comprato il tuo nuovo laptop ancora piu potente di prima, hai speso un sacco di soldi per avere piu potenza e ora stai ritoccando le foto con Photoshop e se sei come me, gia ti vedo tutto preso da tante micro correzioni sui livelli, curve, correzione colore selettiva, contrasti locali, maschere e tutto quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/color-correction.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1605" title="color-correction" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/11/color-correction.gif" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Hai comprato il tuo nuovo laptop ancora piu potente di prima, hai speso un sacco di soldi per avere piu potenza e ora stai ritoccando le foto con Photoshop e se sei come me, gia ti vedo tutto preso da tante micro correzioni sui livelli, curve, correzione colore selettiva, contrasti locali, maschere e tutto quello che serve per far uscire fuori un&#8217;immagine perfetta che funziona a dovere!</p>
<p>Meraviglioso, è esattamente quello che stava facendo ieri un mio allievo del <a title="Corso di fotoritocco" href="http://www.massiveskill.com/roma/corso/fotoritocco.html" target="_blank">corso di fotoritocco</a> mentre ritoccava una fotografia. Tutto perfetto davvero, il suo approccio, le sue idee, la cura del dettaglio, il suo portatile da oltre 1500 euro spettacolare e super potente&#8230;peccato solo per una cosa&#8230;</p>
<p>Il suo schermo restituiva colori non esatti. La sua immagine, messa a fianco alla mia, aveva un tono freddo, azzurro, mentre la mia aveva dei colori caldi e i neri belli neri, corposi.<br />
Lui stesso ha notato la differenza dicendomi:&#8221;ma come mai il mio monitor è all&#8217;improvviso cosi azzurro, non me ne ero mai accorto&#8230;si è rotto per caso?&#8221;</p>
<p>No, tranquillo, non si è rotto, è che ti sei abituato a vederlo cosi da sempre quindi ad un certo punto non ti sei piu reso conto di questa patina azzurra che hai su tutte le immagini e programmi che usi.<br />
Il 99,9% dei monitor dei computer portatili e gran parte dei monitor classici, appena usciti di fabbrica e posizionati sulla tua scrivania, non sono calibrati correttamente e hanno quindi una specifica virazione su un colore caldo e freddo che sia.</p>
<p>La differenza tra il suo monitor ed il mio stava nel fatto che il mio è stato calibrato con un sistema <a title="ColorMunki" href="http://www.colormunki.com/" target="_blank">ColorMunki della X-Rite</a> mentre il suo no. Io vedo quindi colori perfetti ed esatti mentre lui, potrà fare tutti gli sforzi che vuole con gli strumenti più potenti o smanettando con i profili di colore di Photoshop ma non ne caverà un ragno dal buco.</p>
<p>Partire con un monitor non calibrato è come partire con un Ferrari senza avere le gomme montate. Qualsiasi cosa che farai non potrai ottenere un risultato qualitativo sufficiente per un prodotto professionale ma tanto meno per uno amatoriale!</p>
<p>Il mio consiglio è quello di calibrare sempre il monitor con strumenti professionali affidabili perchè non ha alcun senso investire tanti soldi in computer potenti, software di fotoritocco, ore personali di lavoro/hobby se poi quello che si vede, non corrisponde alla realtà.</p>
<p>Un abbraccio a tutti, se avete domande su come calibrare un monitor, non esitate a contattarmi,</p>
<p>Martin</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wacom Bamboo sul dual monitor</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/09/22/wacom-bamboo-sul-dual-monitor/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<description><![CDATA[
A molti capita di lavorare con una tavoletta grafica e avere una postazione di lavoro composta da un dual monitor. Nel mio caso ad esempio ho il monitor del laptop più un monitor esterno piu grande in modo che possa organizzarmi meglio il lavoro.
Il problema nasce però quando vuoi usare la tavoletta grafica con entrambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/09/wacom-bamboo-dualmonitor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1584" title="wacom-bamboo-dualmonitor" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/09/wacom-bamboo-dualmonitor.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>A molti capita di lavorare con una tavoletta grafica e avere una postazione di lavoro composta da un dual monitor. Nel mio caso ad esempio ho il monitor del laptop più un monitor esterno piu grande in modo che possa organizzarmi meglio il lavoro.</p>
<p>Il problema nasce però quando vuoi usare la tavoletta grafica con entrambi i monitor accesi perchè l&#8217;area sensibile della tavoletta si amplia riducendone la sensibilità in maniera decisamente drastica.</p>
<h1>Ecco la soluzione</h1>
<p>In questo momento sto usando un Pc (windows 7) quindi gli utenti mac cerchino impostazioni simili.</p>
<ol>
<li>Andiamo su Start</li>
<li>Pannello di controllo</li>
<li>Hardware e suoni</li>
<li>Bamboo</li>
<li>Nella schermata che appare attivare l&#8217;opzione nell&#8217;area di Tracciamento: Modo Penna</li>
<li>Cliccare sul pulsante: Dettagli</li>
<li>Spostare il radio button da &#8220;tutte le schermate&#8221; a &#8220;monitor&#8221; (in questo modo verrà attivato il monitor selezionato come principale)</li>
<li>Volendo smanettate sulle altre impostazioni ma non sono necessarie</li>
<li>Cliccare su &#8220;ok&#8221; ed uscite dalle varie finestre aperte</li>
<li>Ora la vostra Bamboo sta lavorando solo sull&#8217;area del monitor principale e ha la sua sensibilità originale</li>
</ol>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/09/wacom-baboo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1585" title="wacom-baboo" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/09/wacom-baboo.jpg" alt="" width="580" height="258" /></a></p>
<p>Spero che sia utile a qualcuno perchè io ci ho sbattuto la testa su parecchie volte. <img src='http://ideasnextdoor.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>II edizione del CreativeProShow 2011</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/08/18/ii-edizione-del-creativeproshow-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Freelancing]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop digital imaging]]></category>

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		<description><![CDATA[
I motori della prossima edizione dell&#8217;evento CreativeProShow 2011  sono accesi! Stiamo stilando il programma, scegliendo con cura la location giusta per portare sempre il meglio della condivisione e dell&#8217;esperienza creativa a tutti!
La seconda edizione del CreativeProShow sarà un avera bomba, un evento da non perdere sicuramente&#8230;
Sono emozionato più che mai nell&#8217;organizzare la seconda edizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/08/creativeProShow.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1562" title="creativeProShow" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/08/creativeProShow.gif" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>I motori della prossima edizione dell&#8217;evento CreativeProShow 2011  sono accesi! Stiamo stilando il programma, scegliendo con cura la location giusta per portare sempre il meglio della condivisione e dell&#8217;esperienza creativa a tutti!</p>
<p>La seconda edizione del CreativeProShow sarà un avera bomba, un evento da non perdere sicuramente&#8230;</p>
<blockquote><p>Sono emozionato più che mai nell&#8217;organizzare la seconda edizione del CreativeProShow, abbiamo lavorato molto in questi mesi per dar vita ad una seconda edizione davvero unica e irripetibile. Ogni edizione del CreativeProShow è diversa dalla precedente proprio per offrire un esperienza unica nel suo genere&#8230;</p></blockquote>
<p>Potete visitare il sito della nuova edizione al solito indirizzo: <a title="CreativeProShow" href="http://www.creativeproshow.com/" target="_blank">www.creativeproshow.com</a></p>
<p>Per vedere il sito della prima edizione ecco il link: <a href="http://www.creativeproshow.com/primaEdizione/" target="_blank">www.creativeproshow.com/primaEdizione/</a></p>
<p>Stay tuned, ne vedremo delle belle!</p>
<p>Per restare aggiornati sugli sviluppi consiglio di seguire il gruppo su Facebook: <a href="http://www.facebook.com/CreativeProShow" target="_blank">www.facebook.com/CreativeProShow</a></p>
<p>Ecco le foto della prima edizione: <a href="http://ideasnextdoor.com/2011/04/12/creativeproshow-2011-a-roma-prima-edizione/" target="_blank">http://ideasnextdoor.com/2011/04/12/creativeproshow-2011-a-roma-prima-edizione/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Maschere vettoriali in Photoshop</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/05/25/maschere-vettoriali-in-photoshop/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando si lavora con file molto pesanti tenere giù il peso del file può essere un esigenza davvero importante e qualsiasi modo per riuscere nell&#8217;intento può essere prezzioso per evitare rallentamenti indesiderati del sistema e quindi dell&#8217;elaborazione dei dati.
// 


Non tutti sanno che, per mascherare alcune porzioni di immagine su un livello, possiamo usare anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/vector-mask-martinBenes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1529" title="vector-mask-martinBenes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/vector-mask-martinBenes.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Quando si lavora con file molto pesanti tenere giù il peso del file può essere un esigenza davvero importante e qualsiasi modo per riuscere nell&#8217;intento può essere prezzioso per evitare rallentamenti indesiderati del sistema e quindi dell&#8217;elaborazione dei dati.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Non tutti sanno che, per mascherare alcune porzioni di immagine su un livello, possiamo usare anche le Maschere Vettoriali al posto delle classiche Maschere di livello che, per l&#8217;appunto, fanno aumentare leggermente il peso del file.</p>
<p>Ovviamente per mascherare una zona su una maschera vettoriale non dobbiamo colorarla con il colore bianco o nero ma usare le forme vettoriali impostate su &#8220;tracciato&#8221; &#8211; non ha alcuna importanza se il colore selezionato sia nero o bianco quindi; nel punto in cui tracceremo il tracciato visualizzeremo la nostra immagine mascherata.</p>
<p>Ecco un paragone tra una foto mascherata con le maschere di livello e le maschere vettoriali.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/vectormask.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1530" title="vectormask" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/vectormask.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Come si può notare il peso dell&#8217;immagine mascherata con la maschera di livello classica è passata da 2,25 mega a 2,28 mentre l&#8217;immagine mascherata con le maschere vettoriali non ha subito alcuna variazione di peso.</p>
<p>E&#8217; indubbio che le maschere di livello classiche sono più versatili ma conoscere questa piccola nozione potrebbe aiutare qualcuno nel tenere giù il peso di un file particolarmente sovrappeso.</p>
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		<title>Diametro del pennello in Photoshop Vs Wacom</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/05/08/diametro-del-pennello-in-photoshop-vs-wacom/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 01:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una delle domande più frequenti che mi viene posta dagli utenti che si avvicinano alla tavoletta grafica è quella in merito all&#8217;emissione della quantità del colore e quindi al fatto che non capiscono come fare per far sì che il pennello di Photoshop, utilizzato con una tavoletta grafica Wacom, emetta una quantità di colore pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/wacom-martin-benes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="wacom-martin-benes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/wacom-martin-benes.jpg" alt="wacom-quick-tip" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Una delle domande più frequenti che mi viene posta dagli utenti che si avvicinano alla tavoletta grafica è quella in merito all&#8217;emissione della quantità del colore e quindi al fatto che non capiscono come fare per far sì che il pennello di Photoshop, utilizzato con una tavoletta grafica Wacom, emetta una quantità di colore pari al suo diametro massimo, ossia che si comporti esattamente come il pennello utilizzato con il mouse.</p>
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<p>La soluzione a questo problema è molto semplice e ca cercata nelle impostazioni dei pennelli, un bottone che è effettivamente molto esplorato dalla maggior parte degli utenti e che si trova nella barra delle proprietà di Photoshop Cs5.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/opzioni-pennello.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1520" title="opzioni-pennello" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/opzioni-pennello.gif" alt="" width="589" height="171" /></a></p>
<p>Premendo questo pulsante si accede alla schermata delle proprietà dei pennelli nella quale possiamo impostare davvero tantissime proprietà di comportamento del pennello. In questo post a noi interessa però capire come si fa a fare in modo che, usando una tavoletta grafica, il pennello di Photoshop abbia lo stesso comportamento di come se si usasse il mouse.</p>
<p>Assicuratevi che ogni menu laterale sinistro attivo abbia l&#8217;opzione della pressione della penna impostata su &#8220;non attivo&#8221;. Questo si può fare togliendo la spunta del menu in modo da renderlo non attivo oppure entrando nei singoli menu attivi e disattivando dal menu a tendina l&#8217;opzione Pressione Penna.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/pressione-penna-wacom.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1521" title="pressione-penna-wacom" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/05/pressione-penna-wacom.gif" alt="" width="589" height="505" /></a></p>
<p>Una volta fatto basterà chiudere questa finestra e continuare ad usare il pennello, vederete che a questo punto non avrete piu controllo sulla pressione della penna e il colore emesso sarà pari al diametro massimo del pennello.</p>
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<p>Nella maggior parte dei casi quando si usa una tavoletta grafica Wacom è estremamente utile avere la gestione della pressione e quindi poter controllare la quantità del colore emesso ma ci sono anche dei casi in cui ci fa comodo che la penna si comporti esattamente come il mouse ed ecco quindi come fare.</p>
<p>Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CreativeProShow 2011 a Roma &#8211; Prima Edizione</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2011/04/12/creativeproshow-2011-a-roma-prima-edizione/</link>
		<comments>http://ideasnextdoor.com/2011/04/12/creativeproshow-2011-a-roma-prima-edizione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 21:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop digital imaging]]></category>

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		<description><![CDATA[
Abbiamo fatto il tutto esaurito con due settimane di anticipo! Si è conclusa da poco la prima edizione del CreativeProShow a Roma in collaborazione con il programma Behance Ambassadors nel mondo, che ha visto la partecipazione di professionisti del settore creativo che hanno condivisi le proprie esperienze ed il proprio flusso di lavoro rispondendo alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-MartinBenes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1484" title="creativeProShow-MartinBenes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-MartinBenes.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Abbiamo fatto il tutto esaurito con due settimane di anticipo! Si è conclusa da poco la prima edizione del CreativeProShow a Roma in collaborazione con il programma Behance Ambassadors nel mondo, che ha visto la partecipazione di professionisti del settore creativo che hanno condivisi le proprie esperienze ed il proprio flusso di lavoro rispondendo alle domande dei partecipanti senza alcuna limitazione, nel vero spirito del CreativeProShow.</p>
<p>L&#8217;evento ha contato circa 70 partecipanti arrivati un pò da tutta Italia. Una giornata davvero favolosa all&#8217;insegna della condivisione delle proprie esperienze nei settori che andavano dalla grafica vettoriale al fotoritocco, dalla produzione di immagini per la pubblicità tramite fotomontaggi al business on-line ed il settore degli e-book, passando per le basi della comunicazione visiva.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1485" title="creativeProShow-2011-1" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-1.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1487" title="creativeProShow-2011-2" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-2.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p>All&#8217;evento hanno partecipato come relatori, in ordine di apparizione: Martin Benes (ideatore dell&#8217;evento) e Brian Ambrose, Tomas Muller (arrivata apposta da Praga), Giuseppe Piro, Jontom, Alessandro Rabboni, Giancarlo Berardi. Ognuno ha raccontato le sue esperienze e mostrato il proprio flusso di lavoro mettendo a disposizione dei partecipanti la propria esperienza acquisita negli anni.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1488" title="creativeProShow-2011-3" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-3.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1489" title="creativeProShow-2011-4" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-4.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1490" title="creativeProShow-2011-5" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-5.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p>Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno inviato i loro feedback e commenti circa l&#8217;evento, alcuni di quetsi mi hanno davvero emozionato e fatto ricordare l&#8217;emozione che ho provato durante l&#8217;apertura dell&#8217;evento che, per me, è stata la coronazione di un sogno. Continuerò ad impegnarmi affinchè la condivisione della conoscenza e dell&#8217;esperienza venga messa alla portata di tutti con ulteriori edizioni tematiche del CreativeProShow cercando di dar vita all&#8217;evento più stimolante che ci sia nel settore creativo. La consepavelozza che siamo riusciti ad ispirare numerose persone è un qualcosa che non ha prezzo.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-MartinBenes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1491" title="creativeProShow-2011-MartinBenes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-MartinBenes.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p>Alla fine dell&#8217;evento abbiamo improvvisato 3 ulteriori workshop più specifici di approfondimento con tanto di postazioni computer già pronte per le esercitazioni pratiche, in una sala , mentre nelle altre due si sono svolti dei approfondimenti sempre con l&#8217;ausilio di proiettori per un totale di 3 sale aggiuntive rispetto al main event. Questa sorpresa-bonus è stata molto gardita da tutti  perchè in questo modo abbiamo creato una specie di &#8220;salotto&#8221; creativo in cui abbiamo dato vita a numerose discussioni che riguardavano sia gli aspetti tecnici del lavoro creativo che quelli di tipo motivazionale sul come raggiungere i propri obiettivi.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1494" title="creativeProShow-2011-7" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-7.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1493" title="creativeProShow-2011-6" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-6.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1495" title="creativeProShow-2011-8" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2011/04/creativeProShow-2011-8.jpg" alt="" width="589" height="371" /></a></p>
<p>Ringrazio Andrea Di Vito per le meravigliose fotografie scattate durante l&#8217;evento. <a href="http://www.facebook.com/PagliaccioMorto" target="_blank">Trovate il suo contatto su Facebook</a></p>
<p>Per vedere altre fotografie visitate il <a href="http://www.facebook.com/MartinBenesPs" target="_blank">mio profilo Facebook</a> oppure quello dell&#8217;evento <a href="http://www.facebook.com/CreativeProShow" target="_blank">CreativeProShow</a>!<br />
Siete tutti invitati ad iscrivervi al gruppo <a href="http://www.facebook.com/CreativeProShow" target="_blank">FaceBook del CreativeProShow</a> per essere informati sui prossimi eventi, anche gratuiti, come quello che sto organizzando a Marina di San Nicola: <a href="http://www.facebook.com/CreativeProShow#!/event.php?eid=201032439931423" target="_blank">III MeetUp Behance Italia + workshop di moda e ritocco on location!</a></p>
<p>Sito web ufficiale del CreativeProShow: <a href="http://www.creativeproshow.com/" target="_blank">www.creativeproshow.com</a></p>
<p>Ancora un grazie a tutti coloro che mi hanno seguito in questa avventura e a chi ha creduto sempre in me.<br />
Ci vediamo alla seconda edizione,a breve!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Efficace come un ninja!</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2010/12/30/efficace-come-un-ninja/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 22:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[
Molto spesso chi inizia il lavoro di graphic designer mi chiede quale è il segreto dei professionisti, cosa è quella cosa che bisogna imparare per essere davvero efficaci, come far sì che il cliente accetti la prima proposta grafica che produci senza che questi abbia nulla da ridire e fartela rifare tante altre volte fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/diventare-freelance1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1437" title="diventare-freelance" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/diventare-freelance1.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Molto spesso chi inizia il lavoro di graphic designer mi chiede quale è il segreto dei professionisti, cosa è quella cosa che bisogna imparare per essere davvero efficaci, come far sì che il cliente accetti la prima proposta grafica che produci senza che questi abbia nulla da ridire e fartela rifare tante altre volte fino all&#8217;esasperazione?</p>
<p>A distanza di anni da quando ho iniziato il mio percorso nella creatività (che ad oggi esploro con fascino e curiosità di un bambino) posso affermare che tutti i professionsiti del settore hanno una cosa che ci accumuna: il voler risolvere un problema di comunicazione attraverso il design, che poi dovrebbe essere per tutti la vera linea guida ma data la facilità con cui oggi ci si può affacciare al mondo del lavoro grafico, la troppa improvvisazione fa dimenticare che un designer è chiamato in causa per risolvere un problema, per migliorare un qualcosa attraverso un segno visivo.</p>
<p>Quando ti chiamano per fare un logo, un sito web o una brochure ti trovi di fronte una questione di comunicazione e non di gusto personale. Il logo non deve essere bello ma efficace, il sito web non deve essere fico ma deve convertire.</p>
<h2>Il segreto numero 1 dei professionisti:</h2>
<p><strong>Fare domande!</strong> Semplice vero?<br />
Non del tutto. E&#8217; importante saper quali domande fare chiaramente. Ma se sei uno che inizia non ti fasciare la testa, usa un pò di buon senso e vedrai che questo ti aiuterà a sviluppare la capacità di fare le domande giuste.</p>
<p>A quanti sarà capitato di terminare una riunione con un cliente e dopo che questi è andato via sedervi davanti al computer, rileggere quello che avete appuntato e chiedervi:&#8221;<em>ma cosa ha voluto dire qui? layout antico ma moderno&#8230;ma questo è pazzo, che palle!&#8221;</em><br />
Riconosci questa scena? Mai successo?</p>
<p>Bene, sorpresa:&#8221;non è il cliente ad essere un incompetente o un idiota ma bensì&#8230;non me ne volere&#8230;lo sei tu!&#8221; Si hai capito bene, se lasci andare via il cliente senza aver capito cosa ti ha chiesto l&#8217;idiota sei tu e non il cliente (e ti garantisco che mi sono sentito spesso idiota anche io). Il tuo compito come freelance, consulente, progettista grafico o web designer è quello di CAPIRE cosa ti viene chiesto e non annuire ad ogni frase del tuo cliente.<br />
Hai sentito una frase che non capisci? Chiedine il significato.<br />
Ti sembra assurdo quello che dice il cliente? Approfondisci, cerca di capire meglio cosa si sta cercando di dire.</p>
<p>Esempio pratico:<br />
Cliente:&#8221;Martin, allora ricorda, questo logo lo vorrei con un senso di antico ma allo stesso tempo bello moderno, futurista&#8230;&#8221;<br />
Martin:&#8221;mhh&#8230;scusami Gianni, cosa intendi per antico e moderno?&#8221;</p>
<p>Cliente:&#8221;beh linee antiche, un pò sporche&#8230;e per moderno intendo un senso di movimento&#8221;<br />
Martin:&#8221;ok Gianni, quindi per antico intendi una sorta di texture come nelle foto antiche, l&#8217;effetto carta antica?&#8221;</p>
<p>Cliente:&#8221;no no, scusami, mi sono spiegato male. Mi piace molto il senso delle foto degli anni 30, sai quelle in bianco e nero, sono molto legato alla mia famiglia e le foto in bianco e nero mi trasmettono una bellissima sensazione&#8221;<br />
Martin: Mi appunto che per il cliente l&#8217;antico viene rappresentato dal bianco e nero stile anni 30 &#8211; &#8220;perfetto Gianni, mentre mi dicevi del senso di moderno? Cosa hai in mente esattamente?&#8221;<br />
Cliente:&#8221;mi piace molto in dinamismo della locandina del film Tron, hai presente? tutte quelle scie di luce in movimento&#8230;&#8221;<br />
Martin:&#8221;oh si certo, perfetto, ti piacciono le linee oblique che creano quelle scie, un senso di velocità e movimento&#8230;&#8221;<br />
Cliente:&#8221;..si esatto, che ne dici di fare qualche comlpetto di luce al logo?&#8221;</p>
<p>&#8230;</p>
<p>La discussione si potrebbe evolevere nel dettaglio ma ho voluto farti capire che quando parli con un cliente, è tuo obbligo decifrare cosa realmente vuole!<br />
Dopo aver fatto le giuste domande ho del materiale in più su qui lavorare: bianco e nero, linee oblique, scie di luce, legame alla famiglia, stile anni 30.</p>
<p>Quante cose posso ricavare da queste informazioni? Tantissime! Continuando nella discussione potrei capire che quando il cliente ha chiesto una cosa antica, intendeva semplicemente il colore bianco e nero mentre l&#8217;entusiasmo con cui parlava delle linee oblique e di Tron mi potrebbe far capire che è quello lo stile che in realtà vuole e sui cui mi devo concentrare.</p>
<p>La cosa più importante è VOLER capire il vostro cliente e VOLER dargli la soluzione migliore possibile.<br />
Affrontare ogni progetto con serietà e passione è il miglior modo per porvi nelle condizioni di fare le domande giuste per ottenere le risposte che ti servono per poter progettare una soluzione visiva efficace.</p>
<p>Ricorda: il cliente non è idiota, ci sono solo dei grafici che non sanno fare le giuste domande!</p>
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		<item>
		<title>Tutorial maschere di ritaglio Photoshop</title>
		<link>http://ideasnextdoor.com/2010/12/27/tutorial-maschere-di-ritaglio-photoshop/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 00:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi parlerò di cosa siano le maschere di ritaglio (clipping mask) di cui molti hanno sentito parlare ma non tutti sanno effettivamente cosa siano.
Cosa posso fare con le maschere di ritaglio?
Con le maschere di ritaglio puoi decidere al volo che un certo elemento si veda solo all&#8217;interno di una certa area. Vedi la foto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/photoshop-maschere-ritaglio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1419" title="photoshop-maschere-ritaglio" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/photoshop-maschere-ritaglio.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Oggi parlerò di cosa siano le maschere di ritaglio (clipping mask) di cui molti hanno sentito parlare ma non tutti sanno effettivamente cosa siano.</p>
<h2>Cosa posso fare con le maschere di ritaglio?</h2>
<p>Con le maschere di ritaglio puoi decidere al volo che un certo elemento si veda solo all&#8217;interno di una certa area. Vedi la foto della Ferrari qui sopra che ho scattato a Londra? E&#8217; abbastanza chiaro che solo un pazzo la rivestirebbe di una pellicola con dei fiori (forse un fioraio molto ricco?)&#8230;mi è bastato aggiungere un livello con dei fiori e con un solo click farli vedere solo nell&#8217;area del perimetro della super sportiva italiana.</p>
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</script></p>
<p>Le maschere di ritaglio in Photoshop si usano anche con i livelli di regolazione e per certi versi possono sostituire le classiche maschere di livello.</p>
<h2>Come si usano le maschere di ritaglio?</h2>
<p>Dobbiamo andare in ordine ma allo stesso tempo, come mio solito, dritti al punto.<br />
Utilizzeremo le maschere di livello per rivestire la Ferrari con dei fiori e poi per cambiargli il colore, in questo modo useremo le maschere di ritaglio due volte e per scopi differenti.</p>
<p>Apri la foto di una bella macchina e scontornala con l&#8217;aiuto dello strumento penna o nel modo che preferisci. Se non vuoi usare la foto di una macchina scegli a tuo piacere un soggetto, basta che ottieni lo scontorno di un oggetto.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/ferrari-photoshop-martin-benes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1421" title="ferrari-photoshop-martin-benes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/ferrari-photoshop-martin-benes.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p><em>Trucco&amp;Dritta: Nota che ho volutamente scontornato in modo davvero approssimativo le ruote della macchina in prossimità dell&#8217;area nera. Questo perchè per Photoshop il colore nero non è un colore e quindi le regolazioni che apporterò in seguito non avranno alcun effetto su quelle aree. Se dovessi avere dei problemi potrò cmq refinire in seguito.</em></p>
<p>Ora che ho la macchina scontornata, salvo la mia selezione per usi futuri. Per farlo andiamo nel menu superiore &#8220;selezione&#8221; e scegliamo &#8220;salva selezione&#8221;, scegliamo un nome per la nostra selezione e clicchiamo &#8220;ok&#8221;. La nostra selezione è stata salvata insieme ai dati del file. Per chi fosse curioso sapere dove è stata salvata la selezione, vada a vedere nei canali.</p>
<p>Se non volete salvare la selezione saltate questo passaggio e fatevi direttamente un copia e incolla della macchina. Prima di fare il copia e incolla assicurati di avere la selezione attiva.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/save-selection-photoshop-martin-benes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1422" title="save-selection-photoshop-martin-benes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/save-selection-photoshop-martin-benes.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/selezione-ferrari.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1423" title="selezione-ferrari" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/selezione-ferrari.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>Ora possiamo scegliere la foto di un fiore o di quello che più ti piace e aprirlo su un nuovo livello. Come risultato avrai quindi il livello base con la macchina, la copia della macchina e il terzo livello con una foto di un fiore.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask1.jpg"><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1425" title="clipping-mask1" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask11.jpg" alt="" width="589" height="355" /></a><br />
</a></p>
<p>Ora viene la parte bella!<br />
Tenendo premuto il tasto Alt (sia sul Pc che sul Mac) posizionate il mouse tra il livello della copia della macchina (ossia l&#8217;oggetto da usare come area di ritaglio) e il livello del fiore.<br />
Ho indicato il punto esatto nella miniatura qui sotto.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/maschera-ritaglio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1426" title="maschera-ritaglio2" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/maschera-ritaglio2.jpg" alt="" width="589" height="355" /></a></p>
<p>Otterrai una cosa abbastanza divertente: il fiore verrà visualizzato solo nell&#8217;area della macchina scontornata! Ora se, sempre tenendo premuto il tasto &#8220;Alt&#8221; clicchi nella stessa zona di prima, ossia tra la macchina e il fiore, tutto tornerà ad essere come era prima. Stiamo parlando quindi di un metodo di lavoro assolutamente non distruttivo.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1427" title="clipping-mask2" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask2.jpg" alt="" width="589" height="355" /></a></p>
<p>Utilizzando un metodo di fusione come &#8220;Sovrapponi&#8221; possiamo migliorare nettamente l&#8217;impatto dell&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1428" title="clipping-mask3" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask3.jpg" alt="" width="589" height="355" /></a></p>
<p>Ora per rifinire ottenendo un colore più particolare aggiungiamo un livello di regolazione di tonalità e saturazione e divertiamoci nel cambiare il colore!</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1429" title="clipping-mask4" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask4.jpg" alt="" width="580" height="556" /></a></p>
<p>All&#8217;inizio forse vedrete che il cambio del colore verrà applicato su tutta la immagine ma voi da bravi allievi sapete già cosa fare: &#8220;alt&#8221;, click in mezzo al livello del fiore e della regolazione e via con la maschera di ritaglio!</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1430" title="clipping-mask5" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask5.jpg" alt="" width="580" height="368" /></a></p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1431" title="clipping-mask6" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/12/clipping-mask6.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a></p>
<p>Enjoy!<br />
Per dubbi o domande lasciate un commento o mandatemi una mail!</p>
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		<title>2d to 3d anaglyph &#8211; 3D da una singola immagine 2D</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 23:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MartinBenes</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; arrivata l&#8217;ora di parlare di una mia vecchia passione, ossia il 3D. Mi ha sempre affascinato l&#8217;idea di ridare &#8220;vita&#8221; alle fotografie bidimensionali, specie alle foto antiche o quelle che appartengono a ricordi particolarmente importanti oppure, viceversa, a immagini di grande impatto visivo e puramente pubblicitarie.
Chi segue le mie lezioni o assiste ai miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2dto3danaglyph.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1353" title="2dto3danaglyph" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2dto3danaglyph.jpg" alt="" width="589" height="298" /></a></p>
<p>E&#8217; arrivata l&#8217;ora di parlare di una mia vecchia passione, ossia il 3D. Mi ha sempre affascinato l&#8217;idea di ridare &#8220;vita&#8221; alle fotografie bidimensionali, specie alle foto antiche o quelle che appartengono a ricordi particolarmente importanti oppure, viceversa, a immagini di grande impatto visivo e puramente pubblicitarie.</p>
<p>Chi segue le mie lezioni o assiste ai miei workshop conoscerà bene quanto sia fondamentale il colore bianco e nero, specie nell&#8217;uso delle maschere o dei canali. Oggi vi farò capire quanto queste due semplici tonalità possono fare vere e proprie magie con una semplice foto 2D!</p>
<h2>Passare dal 2d al 3d con Photoshop (2d to 3d anaglyph)</h2>
<p>Esistono molte varianti del 3D e quello più accessibile è sicuramente quello che fa uso degli occhialetti colorati acquistabili per qualche centesimo anche online. E&#8217; possibile ottenere da una fotografia bidimensionale un suo corrispettivo 3d? Si, è possibile e anche relativamente semplice. Per riuscire al meglio in questa tecnica è tuttavia consigliata una buona conoscenza dei strumenti di selezione e dei pennelli nonchè l&#8217;utilizzo generico di Photoshop. Se avete una tavoletta grafica Wacom ancora meglio.</p>
<h2>Creiamo la mappa 3D</h2>
<p>Prima di tutto apriamo una fotografia adatta allo scopo; questo vuol dire che dovreste cercare una fotografia che abbiamo elementi posizionati chiaramente su profondità diverse.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1354" title="2d-to-3d-anaglyph" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph.jpg" alt="" width="580" height="350" /></a></p>
<p>Uno dei passi più importanti è quello di &#8220;vedere&#8221; l&#8217;immagine in 3D e tentare di &#8220;separare&#8221; a livello percettivo i vari livelli di profondità associando ad ognuno una tonalità di grigio differente. Gli oggetti in primo piano verranno colorati di bianco, come ad esempio le mani, mentre gli oggetti più lontani verranno colorati man mano di un grigio sempre più scuro fino al nero pieno.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1355" title="2d-to-3d-anaglyph2" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph2.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>Come vedete ho dipinto le aree corrispettive indicando attraverso il bianco ed il nero la profondità dell&#8217;immagine. In questo modo Photoshop saprà cosa si trova in primo piano e cosa sullo sfondo.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1356" title="2d-to-3d-anaglyph3" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph3.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>Una volta completato questo passo nel quale creiamo una sorta di mappa tridimensionale per convertire la nostra immagine da 2d a 3d apriamo la palette dei canali, clicchiamo col pulsante destro del mouse sul canale rosso e scegliamo &#8220;duplica canale&#8221;.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1357" title="2d-to-3d-anaglyph4" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph4.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>In &#8220;destinazione&#8221; è importante specificare che dobbiamo creare un nuovo documento. Una volta fatto click su &#8220;ok&#8221; Photoshop aprirà un nuovo documento che conterrà solo quel canale. Salviamo il file nel formato .psd (Photoshop) e chiudiamolo (non ci servirà più).</p>
<p>Torniamo sul documento originale e nascondiamo il livello con la mappa (io ho creato una cartella dove ho messo tutti i livelli che compongono la mia mappa di profondità).</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1358" title="2d-to-3d-anaglyph5" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph5.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<h2>Facciamo il punto della situazione</h2>
<p>Visto che è mio interesse che cappiate quello che avete fatto e non vi voglio far diventare dei muli esecutori di tutorial facciamo un piccolo riepilogo di quello che abbiamo fatto.</p>
<p>In poche parole abbiamo creato una serie di livelli che rappresentano, attraverso il colore bianco, nero e le sue sfumature, la profondità dell&#8217;immagine. Dalla palette dei canali abbiamo quindi duplicato e creato un nuovo file a partire dal canale rosso. Alla fine abbiamo salvato il nuovo file creato in formato .psd perchè tra poco lo riutilizzeremo come mappa di profondità.</p>
<h2>Convertiamo la foto 2d in 3d!</h2>
<p>Accertatevi di stare sul documento originale, quello con la fotografia che avete aperto e andate nuovamernte nella palette dei canali. Selezionate il canale rosso ma ASSICURATEVI che anche gli altri siano attivi!</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1359" title="2d-to-3d-anaglyph6" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph6.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>Ora dal menu &#8220;filtri&#8221; selezionate la voce &#8220;distorsione&#8221; e quindi il filtro &#8220;muovi&#8221;.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1360" title="2d-to-3d-anaglyph7" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph7.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>Assicuratevi di avere attive le stesse opzione come nella finestra sopra indicata. La scala orizzontale varierà a seconda della grandezza della vostra fotografia. La mia è piccolina per cui ho usato un valore di -2 ma fotografie di dimensioni medie potranno usare un valore di -8 o simile. Una volta premuto il pulsante &#8220;ok&#8221; verrà applicato il filtro e vedrete la tipica immagine delle immagini 3D. Indosste gli occhialini 3D e verificate la resa dell&#8217;immagine.</p>
<p>Se non siete soddisfatti tornate indietro e riapplicate il filtro &#8220;muovi&#8221; variando il valore della scala orizzontale. Qualora non siate ancora soddisfatti dell&#8217;effetto di profondità dovrete ritornare alla creazione della mappa di profondità e riprogettare lo schema dei grigi che avere usato.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1361" title="2d-to-3d-anaglyph8" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/2d-to-3d-anaglyph8.jpg" alt="" width="580" height="482" /></a></p>
<p>Ed ecco il risultato finale, indossate gli occhialini e notate la profondità dell&#8217;immagine. Concludo dicendo che ovviamente, come per tutto, più tempo dedicate alla cura del dettaglio e migliore sarà il risultato.</p>
<p><a href="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/3d-anaglyph-single-image-martinBenes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1362" title="3d-anaglyph-single-image-martinBenes" src="http://ideasnextdoor.com/wp-content/uploads/2010/11/3d-anaglyph-single-image-martinBenes.jpg" alt="" width="580" height="700" /></a></p>
<p>Illustrerò questa tecnica con maggiori dettagli in uno dei miei prossimo workshop nel quale vi regalerò anche gli occhialini 3D!</p>
<p>A presto,</p>
<p>Martin</p>
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