Torno a parlare di formazione e con la chiusura dell’anno faccio un pò un autoanalisi di quanto fatto e di come e dove migliorare. La formazione è una cosa seria e va fatta in modo serio…il che non vuol dire palloso però! Credo che a nessuno piacerebbe addormentarsi durante un workshop o corso di formazione.
Questo anno avrò formato circa 90 persone nel settore creativo e quante di queste potrei consigliare ad un’agenzia di pubblicità? La risposta terrificante è: meno di 10.
Ora se analizziamo questa media e vediamo che il fatto negativo è che 80 persone su 90 non hanno il minimo interesse nel diventare competitivi sul mercato mentre il fatto positivo è che 10 persone su 90 hanno ottime prospettive di inserimento nel mondo del lavoro e qui cito il mio amico ed ex allievo Fabrizio che dopo il corso con me è stato assunto alla Leo Burnett.
Cerchiamo di capire quindi perchè Fabrizio e pochi altri come lui ce l’hanno fatta e gli altri no. In verità la risposta è semplice: le persone come Fabrizio, Fiamma ed altri hanno passione per quello fanno e ci si dedicano seriamente. La pratica ed il giusto approccio mentale è essenziale ai fini di una buona riuscita di un corso di formazione.
Non si può pensare di diventare bravi senza prendere appunti e non esercitandosi a casa almeno 3-4 ore al giorno e non facendo domande.
Analizzando però la tipologia di persone che seguono i corsi potrei suddividerle in: 10% costretti a forza, 50% puri curiosi senza ambizione alcuna, 20% professionisti realmente intenzionati nel migliorare, 20% desiderosi di riuscire senza impegnarsi nemmeno un pò.
Questo discorso quindi restringe la cerchia perchè dalla media dei 90 possiamo dire che solo 18 persone sono realmente interessate nel riuscire a sfondare nel mondo del lavoro e quindi i miei 10 da consigliare sono un risultato niente male.
Che fine fanno gli altri 8? Gli altri 8 sono della tipologia:”Beh è ovvio che mi devo esercitare, tu dimmi quello che devo fare e io lo faccio, frequentare un corso senza esercitarsi è una pazzia…” che poi tramutano fin dalla seconda lezione in:”Martin, sai, non mi sono potuto esercitare oggi, nemmeno ieri…eh è stato un mese difficile”. - A me non resta che sorridere, per non piangere.
Spero che questa breve panoramica serva a chi sta frequentando un corso di formazione per darsi una regolata e rientrare in carreggiata o a chi sta per scegliere un corso di formazione e prepararsi a quello che dovrà fare per avere successo, o per rassegnarsi e sapere a cosa andate incontro.
Come avere successo?
Impegnarsi e diventare davvero bravi in quello che si è scelto di fare.
Come diventare bravi con un corso di formazione?
Diciamo che la metà del lavoro sta al trainer, l’altra metà sta a voi e si traduce in “serietà” e “impegno costante”.
Avete dubbi o volete qualche dritta in più? Non esitate a contattarmi ideasnextdoor@gmail.com













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