Mobile first responsive web design?

Mobile first web design.
Facile a dirsi, complesso da mettere in atto. Non tanto per la complessità esecutiva, quanto per l’enorme quantità di persone che ancora, giustamente, preferiscono navigare il web sui computer.
 
Certo, con i cellulari XXL dell’ultima generazione, l’esperienza web è migliore e un sito web, progettato correttamente per il mobile, può regalare un’esperienza davvero unica.
 
Il problema principale, a mio avviso, è che nonostante il responsive design ha ridotto le distanze tra quello che è il sito web sul monitor del computer e quello sul mobile, progettare un sito web unico, cercando di colpire entrambe le tipologie di user, può non portare al massimo dell’esperienza ottimale per l’utente.
 
Di base sui device mobile ci si comporta in un modo, sui computer in un’altro. Non è quindi solo questione di dimensioni dello schermo, ma anche di modalità di utilizzo, luoghi di utilizzo, tempi di utilizzo, motivi di utilizzo e via dicendo.
 

Quando lavoravo in una web agency, che oggi si chiama Doing, ormai ben 18 anni fa, il web era pura sperimentazione e sopratutto, non avevamo i cellulari, concepiti per navigare sul web. L’esperienza utente era tutta delegata al monitor del computer.

Facevamo tanta attenzione agli utenti. Davvero tanta. Al punto che era doveroso inserire i contenuti piu importanti nei primi 550 pixel dello schermo, per ridurre lo scrolling della pagina al minimo e quindi, il numero dei click, da far fare all’utente, per arrivare a ciò che cerca.

Quello che si cercava di fare, al massimo, era creare una seconda variante del sito web, adatta al mobile. Con l’avvento dei Css, e quindi con il responsive design piu tardi, siamo andati sempre più nella direzione di un sito unico, visibile correttamente sia sul computer che sui dispositivi mobile.

Visibile correttamente o fruibile con il massimo dell’esperienza?

Un codice unico, un design unico, che si adatta, in base al dispositivo. Ma che fine hanno fatto i primi 550 pixel? Vi siete accorti che oggi, spesso e volentieri, più che mai, per trovare l’informazione che cerchiamo, dobbiamo scrollare il sito in modo infinito?
Certo, se questo facesse parte di uno studio e corretta applicazione della User Experience, sarebbe una cosa anche gradevole…purtroppo il più delle volte, la cosiì detta user experience viene dimenticata a favore delle mode di web design in cui l’utente finale, fatica e non poco, a trovare l’informazione che cerca sul sito.
Il responsive design è davvero la scelta giusta, in visione della fruizione dei contenuti in modo multimediale, sui dispositivi mobile?
Quanto è realmente corretto, dal punto di vista dell’esperienza dell’utente finale, l’adattamento, spesso nemmeno troppo efficace, di un sito web, tra dispositivi mobili e quelli fissi?
Ci siamo chiesti questa cosa tanti anni fa e sembrava assolutamente logico e giusto, che il sito “fisso” sia il mio simile possibile al sito mobile. L’esperienza dell’utente del computer, doveva essere riportata anche sul mobile. Non si doveva sentire la differenza del cambio della piattaforma.

Ma parliamo del 2008…è ancora corretto ragionare cosi?

 Se il modo di navigare un sito cambia da quando siamo seduti davanti al computer e quando teniamo in mano il cellulare, magari mentre camminiamo o siamo seduti nella metropolitana, non dovrebbe forse cambiare anche l’intero approccio allo studio dell’esperienza dell’utente, a seconda se siamo seduti sulla poltrona a guardare il monitor del computer o se siamo in mobilità, col cellulare?
Che dispositivo preferiamo per cercare informazioni dettagliate ed approfondite e quale preferiamo per ottenere informazioni chiare, veloci e interattive?

Prendiamo come esempio il sito web di un hotel.

Il sito web potrebbe essere molto ampio ed informativo, con varie pagine da visualizzare. La versione mobile potrebbe contenere contenuti da scrollare a modo di una storia, creando un’esperienza immersiva ma allo stesso tempo veloce ed immediata, con pochissimi testi e moltissime immagini, panoramiche da controllare con le proprie dita, immagino anche i badge di SnapChat da screenshottare e continuare la navigazione sui social della struttura, passando da Instragram a SnapChat…

Parlo in modo provocatorio di Esperienza, di Esigenza di utilizzo e del diverso approccio degli utenti rispetto ai due mondi, quelli dei dispositivi “fissi” e quelli dei dispositivi mobili, che si tengono in tasca.

Pensiamo ancora che il responsive web design sia la soluzione più corretta per l’esperienza degli utenti? Personalmente, ho seri dubbi in merito alla cosa e sono davvero curioso di vedere, come avanzerà il web design nei prossimi 5 anni.

Dopo aver visto nascere il web, cosi come lo è oggi, essere passato per la gloria di Flash e la sua morte, la nascita dei Css e del responsive design, dopo aver navigato con un modem a 56k, la linea Isdn, aver atteso anche 30 minuti di loading di un sito web per avere la giusta esperienza, aver visto le Gif animate del 1996, averle viste morire e rinascere oggi con After Effects…non vedo l’ora di vedere l’evoluzione del web, mobile first.

 

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