Se sei freelance sei sfigato

Se sei freelance, preparati ai dolori, alla fame, alle disgrazie, ai fulmini e alle saette, in poche parole, sei destinato ad una vita da sfigato…o almeno è questo che in tanti ti dicono, quando stai per iniziare la tua strada nella libera professione.

Farai fame, non aprire la partita iva in Italia, hai la lebbra, la gente ti eviterà, sarai solo e triste, nel buio della tua stanzetta a scrivere i meme su Facebook nei quali cerchi di far capire al mondo, che le tue idee si devono pagare.

Ok, ho iniziato ufficialmente il movimento anti-lamentoni.

Fare il freelance, non è per tutti e proprio per questo motivo, non tutti sono destinati ad avere successo nella libera professione. Chi pensa che per essere un freelance di successo, basta saper usare Illustrator o Photoshop, vivrà un’esistenza molto triste e il suo percorso nella libera professione sarà pieno di dispiaceri.

Fare il Freelance, equivale al creare una micro impresa. Si diventa imprenditori di se stessi e bisogna tenerlo a mente. Allo stesso tempo, bisogna tenere a mente che se si ha stoffa e ci si sa muovere nel modo giusto, la vostra vita sarà piena di soddisfazioni e vi potrete concedere qualche sfizio, che un dipendente non potrà mai nella sua vita.

Un dipendente è legato ad uno stipendio fisso, che magari incrementa di qualche centinaio di euro ogni 3-4 anni. Il Freelance, da ora in poi, chiamato “piccolo imprenditore”, decide quanto guadagnare e come investire i propri soldi.

Lo so cosa pensate:”Magari potessi decidere quanto guadagnare“.

Eh ma belli miei, non ho scritto da nessuna parte che sia facile. Dal voler guadagnare 4.000 euro al mese o 40.000, passa di mezzo l’azione, la cultura, la professionalità, l’esperienza, la brillantezza personale e tante altre cose che riassumerei nel concetto:”Vi dovete fare il culo“.

Voler fare il freelance, per guadagnare 1000 euro al mese, è come voler aprire una Srl e avere come obiettivo di fatturato 30.000 l’anno…in poche parole, il gioco non vale la candela.

Chi pensa di fare il freelance e diventare ricco, in modo semplice e veloce, sbaglia di grosso. Chi invece approccia questa filosofia di vita, con rispetto e predisposizione mentale, potrà guadagnare i soldi che gli servono per vivere in modo molto sereno e qualche volta, anche di più, oltre a soddisfazioni personali nell’ambito professionale di indubbio valore.

Da meno di 15 euro l’ora a 20.000 in un mese

Quando ho iniziato a fare il freelance, venivo pagato meno di 15 euro all’ora e mi chiedevo come si potesse guadagnare la tanto aspirata somma di 30 euro l’ora, ossia il doppio!

La soluzione è molto semplice: devi valere quei soldi e, una volta che li vali, CHIEDERE!

Del resto, non è che qualcuno mi ha imposto i 15 euro l’ora…mi sono “prezziato” da solo.

E cosi’, dopo le prime esitazioni, ho deciso di chiedere di più, esattamente il doppio, e pure netti. Mi hanno cominciato a pagare 30 euro l’ora (nette), perchè evidentemente li valevo (penso che ne valevo anche di più). Infatti, aiutando i miei clienti a fare soldi, mi rendevo conto di avere un valore oggettivo e avere questa consapevolezza mi ha dato il coraggio di chiedere esattamente il doppio rispetto a prima dopo un anno circa, ossia 60 euro l’ora (nette), fino ad arrivare a ragionare a giornata e/o a progetto.

In quel momento, ho perso un buon 40% dei miei clienti, ma il restante 60% è rimasto e ho avuto modo di usare il mio tempo in modo più produttivo, concentrandomi con maggiore attenzione sui progetti che gestivo.

I miei clienti erano felici perchè il loro Ritorno di Investimento continuava a crescere e io, dall’altra parte, mi sentivo più valorizzato, e la cosa mi faceva venire voglia di migliorare ancora di più. Ero disposto a perdere dei clienti (spesso quelli che ti fanno perdere tempo e non ti pagano mai)  a favore di quelli più seri, disposti ad investire per realizzare un progetto di valore.

Se prima lavoravo su tantissimi progetti a basso budget, facendo le nottate e camminando di giorno come uno zombie, mi sono ritrovato a lavorare su pochissimi progetti, spesso uno alla volta e guadagnando le somme che erano proporzionate al ROI per il cliente.

Come puoi chiedere 20.000 euro per un progetto che dura un mese?

Molto facile. Quanto fai guadagnare al tuo cliente? Tempo fa ho seguito la strategia di comunicazione e marketing di un Bed and Breakfast a Roma, dalla capienza di circa 6 stanze. Un B&B in pieno centro, vicino al Vaticano. Ho seguito da vicino tutta la fase di promozione e comunicazione di questa attività che, dopo il lancio, ha fatto il sold out di prenotazioni con una portata di 9 mesi nel futuro.

In poche parole, poche settimane dopo il lancio, il cliente, aveva quasi il 90% di occupazione delle stanze già prenotate, da quel giorno a 9 mesi.

Facciamo due conti: il prezzo medio a stanza era di 130 euro a notte. Facciamo quindi, per fare i conti facili, che il B&B aveva prenotate in anticipo 20 notti al mese per 9 mesi (per ogni stanza!).

20 notti x 9 mesi = 180 notti a stanza
6 stanze x 180 notti…ma ragioniamo, da bravi imprenditori i negativo, facciamo 150 notti al posto di 180 = 900 notti prenotate.

900 notti x 130 euro a camera (per notte) = 117.000 euro di fatturato (circa, abbiamo fatti dei conti di esempio vicini alla realtà del caso) , nei primi 9 mesi di attività.

Che dite? Il mio servizio è costato poco, o molto?

E sopratutto, pensate che ho continuato a lavorare con questo cliente anche nel futuro? e se si, pensate che gli ho chiesto la stessa somma o magari ho alzato un pò, rispetto al ROI previsto?

Come vedete, il mestiere del freelance è tutto relativo al vostro approccio e alla vostra predisposizione al ragionare da imprenditori di voi stessi.

Conoscevo il mio valore e sapevo che potevo raggiungere certi risultati. Ho puntato in alto e sono riuscito nell’impresa. Avrei potuto chiedere anche 22.000 o magari anche 3.000 o magari 1.000. Il punto è che conoscevo esattamente il valore del mio servizio, del mio tempo e dell’impegno richiesto per portare a termine l’obiettivo. Non mi sono improvvisato.

Quale è vostro obiettivo, quando scegliete di fare il freelance?

Se è quello di fare la fame, farete la fame. Se è quello di fare i volantini, farete i volantini e probabilmente, farete la fame. Se è quello di fare impresa e risolvere i problemi ai vostri clienti, facendoli guadagnare, allora avrete una situazione finanziaria sana e andrete al mare col sorriso.

Fare la fame o no, dipende esclusivamente da voi e dal vostro atteggiamento verso il lavoro. Non solo dovete conoscere il vostro mestiere ma dovrete conoscere anche qualche legge, orientarvi nel fisco, avere le vedute larghe e tra le altre cose, pensare sempre ed esclusivamente al ROI per il vostro cliente.

Se il vostro cliente guadagna con voi, sarete indispensabili e guadagnerete anche voi. Se il vostro cliente non guadagna, non guadagnerete nemmeno voi.

Tralascio ovviamente i casi di “sfighe” e “sole” che tutti abbiamo preso nella vita, fa parte del lavoro, riconoscere anche queste.

Se vuoi fare il freelance, butta giù un piano, una strategia e inizia.

Un ultimo consiglio per chi sta per finire gli studi e vuole fare il freelance

La prossima volta che sei in classe, con i tuoi compagni di corso, guardati intorno, in silenzio, guarda ognuno dei tuoi compagni di classe, e immagina, che con molta probabilità, il 70% di loro vorranno fare i freelance, e forse ci proveranno. Immagina quindi, che nemmeno sei partito e hai già dei competitor intorno a te e, probabilmente, ad un certo punto, proverete a contattare lo stesso cliente.

Ora siediti, e ragiona. Quale è il tuo valore aggiunto? Quale è il tuo punto di forza? Cosa hanno gli altri che tu non hai? Cosa hai tu che gli altri non hanno? Che valore unico, sei in grado di dare ad un tuo potenziale cliente? Cosa ti distingue dagli altri?

Sai quello che vuoi? Hai degli obiettivi definiti? Sai in che direzione vai? Sai cosa vuoi essere da qui a 5 anni? Sai che competenze devi sviluppare? Hai pensato a che mercato ti vuoi riferire? Come può un cliente beneficiare delle tue competenze? Sai che valore hanno le tue competenze?

Non sei destinato a fare la fame, se usi il cervello e hai la stoffa, per essere un freelance. E come dice un mio amico:”Non siamo nati tutti per fare impresa o essere freelance.”

[Tweet “Se i vostri sogni non vi fanno paura, vuol dire che non sono abbastanza grandi!”]

La verità è che dovete avere grandi ambizioni, dovete sognare e voler fare le cose in grande. Lo dovete volere talmente tanto da vole diventare i numeri uno nel vostro settore. Vi dovete appassionare, dovete essere positivi e ricordate “Se i vostri sogni non vi fanno paura, vuol dire che non sono abbastanza grandi!

Se vi interessa l’argomento, leggete l’articolo nel quale spiego alcune cose che non volete sapere sul Freelancing.

A presto!

 

 

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