Impariamo ad imparare

Tutti dobbiamo imparare qualcosa. Abbiamo delle aspirazioni e vogliamo raggiungere i nostri sogni nel piu breve tempo possibile. Ogni processo formativo è composto da una curva di apprendimento più o meno complessa, a seconda dell’argomento che si decide di studiare e anche, in parte, da una nostra predisposizione per la comprensione di quell’argomento.

In questi giorni ho deciso di apprendere ad utilizzare Modo, un programma di 3D, che non ho mai usato, ed essendo abituato a programmi come Maya o Cinema 4D, mi sto trovando davanti alle classiche “barriere” di apprendimento, tipiche delle prime fasi, in cui è tutto nuovo, misterioso e se vogliamo tutto da scoprire.

Se ci pensate è un momento magico. Quante volte capita di ricominciare qualcosa da zero, avere una tabula rasa e poter decidere come riempirla. Quando iniziamo ad apprendere un nuovo argomento, possiamo decidere se imparare nel modo giusto ed efficace o in modo confusionario e poco efficace.

Certo, molto sta al docente ma in questo post, cerchiamo di capire, alcune delle tante cose che possiamo fare noi studenti, al fine di imparare il massimo possibile da un corso o in genere, da un qualcosa di nuovo che vogliamo studiare.

Il magazzino è infinito ma ci entra poca roba per volta

Quando iniziamo ad imparare qualcosa, dobbiamo ricordare che se l’argomento è completamente nuovo, avremo di fronte varie “barriere” tra le quali:

1) Voglia di sapere tutto e subito
2) La poca o nulla conoscenza dell’argomento trattato
3) Mancanza di una visione globale
4) Spazio limitato di apprendimento immediato

Voglia di semplificare: una trappola

Se siete persone creative e curiose, per natura vorrete imparare tutto e subito, per iniziare a mettere in pratica. Esempio classico è l’apprendista illustratore che brucia le tappe non dedicando abbastanza tempo allo studio delle forme base o alle esercitazioni del chiaro scuro per mettersi a fare subito figure intere, colorare e quant’altro.
Stesso vale per chi inizia il 3D ad esempio. La tendenza a inserire i materiali, luci e far partire subito un rendering è davvero a portata di click, bruciando del tutto il tempo che si deve dedicare alla conoscenza dell’interfaccia o semplicemente della modellazione.
Si ha fretta e si sa, la fretta è una cattiva bestia se non gestita correttamente.
Dovete avete pazienza e NON BRUCIARE LE TAPPE. Vi sarà capitato sicuramente di saltare capitoli di un manuale o di passare da un tutorial all’altro senza terminarli in sequenza vero?

Questo perchè avete la giusta fretta e desiderio di arrivare al risultato e la nostra mente, in particolare l’emisfero sinistro, tende a sintetizzare e a “semplificare” quello che state apprendendo tentando di farvi arrivare al vostro obiettivo nel tempo più veloce possibile. Quante volte avete sentito quella vocina nella vostra testa che dice:”Si va beh, questo è ovvio, ho capito, andiamo avanti…”

Quando la sentite, non fatevi ingannare, è il vostro emisfero sinistro che ha azionato il processo di semplificazione che, da un lato può essere utile, ma in fase di apprendimento di una cosa nuova, è davvero deleterio. Date tempo al tempo, seguite la lezione con attenzione e non fatevi distrarre dalla voglia di passare al punto successivo.

Questo articolo è molto lungo…e sono quasi certo, che qualche saltino per arrivare qui, lo avete fatto sicuramente 😉

Poca conoscenza dell’argomento

Non conoscere l’argomento trattato è normale, non abbiate timore di avvicinarvi a settori a voi sconosciuti. La nostra mente è piu potente di quello che si possa pensare. Possiamo imparare a fare qualsiasi cos,a con la giusta motivazione. Tutti abbiamo iniziato da zero e anche se vi può scoraggiare vedere le persone piu brave di voi, che oggi vi sembrano inarrivabili, sappiate che col giusto impegno potete arrivare al loro stesso livello e anche oltre.

Mancanza di una visione globale

Quando impariamo un qualcosa di nuovo, non sappiamo come contestualizzare quella cosa e di conseguenza fatichiamo nel comprenderla perchè non sappiamo come e dove collocarla nei processi mentali che stiamo facendo in quell’istante.

Da formatore e professionista del settore, assisto spesso a lezioni di colleghi o io stesso seguo alcuni corsi per imparare cose nuove, come ad esempio quello di Modo che sto seguendo in questi giorni. Molto spesso gli stessi docenti, che magari non lo sono di professione, si dimenticano di questo punto importantissimo: la mancanza della visione globale e saltano da un argomento all’altro senza orientare lo studente mostrando la visione d’insieme.

Spesso i docenti insegnano cose meravigliose ma non ci spiegano in quale contesto va posizionata quella certa cosa. Quindi chi apprendere, divide il processo formativo, da un lato nel tentativo di comprendere quello che ci viene spiegato e dall’altro tenta costantemente (come in un loop) di capire a cosa serve la nozione che si sta spiegando-imparando.

E’ un pò come quando qualcuno vi inizia a raccontare una cosa che è successa ieri ma non vi introduce il fine di quella conversazione e voi vi chiedete costantemente dove vuole arrivare, quale è il punto (il classico discorso del nonno che parte dalla guerra…).

Da un lato quindi è compito del docente introdurre gli allievi all’argomento che verrà trattato in modo che abbiano da SUBITO una visione globale di quello che si sta per fare e dall’altra, l’allievo deve cercare di inquadrare da subito la situazione e collocare la lezione, in un punto della sua “mappa” formativa in modo da non far partire il loop del posizionamento dell’argomento e concentrarsi ESCLUSIVAMENTE alla comprensione dell’argomento.

Quante volte vi è capitato ad esempio di guardare un tutorial su YouTube su un certo argomento e non capire per i primi 10 minuti di cosa sta parlando il presentatore del tutorial e perchè ci sta dicendo quelle cose, visto che voi volevate semplicemente capire come fare una scritta in 3D?

Fateci caso, se cercate un tutorial su come si fa una scritta in 3D ad esempio…ci sono YouTubers che partono dalla realizzazione di un piano, impostano un miliardo di parametri e solo verso la metà del tutorial, creano la scritta. Voi passate quindi la metà del tutorial a chiedervi del perchè sta facendo quei piani e tutte quelle cose e allo stesso tempo cercate di comprendere quello che vi sta insegnando ma il conflitto che si crea nel non saper collocare quello che vedete in un contesto (perchè diverso da quello che vi aspettavate) fa rallentare l’intero processo di apprendimento e mette letteralmente sotto stress la vostra capacità di apprendere.

Sarebbe stato meglio che il docente in questione avesse creato da subito il testo e dopo i vari piani oppure, avesse spiegato all’inizio del perchè sta facendo quei piani, contestualizzando la cosa in base al titolo del tutorial, ossia:”Come creare un testo in 3D”.

In poche parole ci si perde per strada e non si tiene a fuoco l’argomento specifico del corso. Il docente, che ha una visione globale della cosa non nota il problema di certo, ma l’allievo entrerà in forte confusione e avrà difficoltà nell’apprendere.

Se vi capita quindi, chiedete al docente di contestualizzare quello che sta spiegando, vi aiuterà a fare luce immediata sull’argomento trattato.

Poche cose alla volta ma in modo metodico

Il miglior modo di apprendere è la pratica. Quando imparate qualcosa, cercate di non assorbire più di 2-3 nozioni insieme senza metterle in pratica. Cosa significa?

Appena avete studiato o visto 2 nozioni nuove, mettetele in pratica, non ha importanza quando la vostra vocina interiore vi dice che siano semplici o complesse, fermatevi e provatele, mettete in pratica. Che sia la pronuncia di una vocale in Inglese o un nuovo comando in 3D o la gestione del flusso del pennello in Photoshop. Provate, anche se servono solo 5 secondi, fatelo. L’azione legata alla teoria, fissa il concetto nel vostro cervello e la ripetizione, lo rende indelebile.

Provate, riprovate e riprovate, fissate quello che imparate. Ripetete e ripetete ancora. Cercate di non assorbire oltre i 3 argomenti senza aver provato dal vivo. La nostra mentre ha uno spazio infinito di immagazzinamento ma abbiamo bisogno di mettere in pratica affinchè questo magazzino infinito sia gestito in modo ottimale.

Assorbire troppi concetti insieme in poco tempo e se legati ai punti precedenti, può portare alla confusione che genera un errato metodo di apprendimento rendendo la vostra esperienza formativa poco efficace.

Ci leggiamo ai prossimi articoli su come apprendere e allo stesso tempo, come insegnare al meglio!

 

 

 

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