Ecco perchè il sistema scolastico fa schifo

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Quanti di noi hanno studiato a scuola almeno una lingua straniera e una volta usciti dalla scuola non erano in grado di parlarla? Quanti di noi hanno studiato fisica e non si ricordano nemmeno come calcolare in quanti metri si fermerà la vostra macchina se va a 160km/h?

Tutte quelle cose che avete studiato in materie interessantissime come storia o geografia poi, forza, quale è la capitale dell’Australia? (Non è Sidney).

Alzi la mano chi trovava interessante adare a scuola oppure chi entrava in classe e diceva:”No vedevo l’ora di seguire questa lezione di fisica!” (No, non parlo dell’educazione fisica…anche se sono convinto che invece di giocare a palla volo tutto il tempo sarebbe stato più interessante insegnare “difesa personale” o basi di ginnastica acrobatica).

Ci avete fatto caso che la maggior parte delle cose che vorreste saper fare o che vi servono per riuscire nella vostra carriera, sono cose che NON affrontate durante il percorso scolastico? Ecco qualche esempio di quello che la maggior parte delle persone vorrebbe saper fare e che le scuole non insegnano:

  • creare un business
  • parlare diverse lingue in modo fluente
  • ballare alla perfezione almeno un tipo di ballo (break dance, tango, latino americano, ecc.)
  • cantare
  • suonare la chitarra (il flauto a scuola non era proprio il massimo eh?)
  • saper programmare un applicativo per l’iphone
  • cucinare
  • memorizzare e leggere velocemente
  • guidare sul ghiaccio
  • saper fotografare in modo decente o saper fare i video
  • ecc (la lista potrebbe continuare all’infinito).

Sicuramente il sistema scolastico modella in qualche modo la nostra mente ed è inevitabile che passando 5-6 ore al giorno in classe per svariati anni della nostra vita non sia così, bisogna rendersi conto che il metodo applicato è lo stesso da decenni. I tempi sono cambiati, le esigenze sono diverse.

Facendo riferimento alla lista che ho scritto sopra, come sarebbe bello se a scuola ci fossero corsi di:

  • Imprenditoria e “money making”
  • lezioni di conversazione in inglese con periodi di permanenza all’estero per praticare la lingua che si studia
  • lezioni di ballo, nuoto o qualsiasi altra attività specifica.
  • Lezioni facoltative di canto
  • Lezioni di programmazione, disegno o design
  • Lezioni di base di cucina
  • Lezioni di memorizzazione e lettura veloce
  • All’ultimo anno un bel corso di guida sicura
  • Lezioni di fotografia

Il punto centrale del dicorso è che le scuole si concentrano sull’educazione nella forma classica del termine e NON sul trasmettere capacità concrete e reali agli studenti.
Ricordo che quando ho frequentato la prima laurea breve in Disegno Industriale a Roma (sono entrato nei primi 30, posti a numero chiuso) i docenti ci insegnavano Autocad sulla lavagna perchè non avevano i computer. Ricordo che per passare gli esami che ho dato, tranne quelli teorici, non mi sono servite a nulla le nozioni acquisite all’Università. In pratica ho passato gli esami perchè mi studiavo da solo le cose a casa.


Un esempio pratico può essere quando il docente (per correttezza non faccio nomi) ci ha dato come compito di progettare un gazzebo nel quale in estate faccia fresco e non entri il sole e in inverno entri il calore del sole e non passi il vento freddo.

Bellissimo progetto, mi ricordo ancora oggi le notti che ho speso su quella cosa. La mia passione personale mi ha portato a documetarmi su quando sorge il sole nei diversi periodi dell’anno, capire a quanti gradi si trova, studiare i vari materali…pagarmi un corso di 3D per poter presentare meglio quello che volevo rappresentare e via dicendo.

In NESSUN momento il docente ci ha spiegato qualcosa su cose come:

  • materiali
  • condizioni climatiche
  • 3D
  • simulazioni
  • come approcciare questo compito

In poche parole non avevamo la minima idea di cosa e come avremmo fatto quello che dovevamo fare. Non avevamo nessuna nozione di niente, nemmeno la più pallida idea. Era come dire ad un gruppo di persone chiuse in una stanza senza aria condizionata (riscaldamento) a dicembre:”Alzatevi e cucinate una torta e 10 cannoli siciliani.”

A scuola avviene esattamente lo stesso se non peggio. Molti insegnanti portano in classe le loro frustrazioni personali e nessuno si degna di fermarsi un istante e dire:“ok, vediamo, siamo nel 2013…diamo a questi ragazzi le armi per poter trovare un lavoro ed essere dei professionisti validi; delle persone realizzate e felici di vivere la vita che stanno per affrontare”.

Nei migliori casi l’ora più attesa è quella di Educazione Fisica durante la quale dopo 5 giri della palestra si gioca a pallavolo. Per quanto mi piaceva come cosa devo dire che avrei preferito fare delle lezioni di Kick Boxing o di Breakdance (che facevo la sera da solo per fatti miei).

La maggior parte di quello che ci piace e troviamo utile lo facciamo per fatti nostri e spesso, dopo il periodo scolastico, quando ahimè il tempo è troppo poco causa i vari impegni di lavoro, famiglia e altre cose di tutti i giorni tipiche dell’età adulta.

Le scuole NON stimolano le nostre capacità innate e non modellano la nostra mentre, non allenano il cervello. Tendono a chiudere le persone in schemi preimpostati senza differenziare le persone. Basta pensare che quando ad un bambino alle elementari viene chiesto di disegnare una casa e questi fa una cosa diversa da un quadrato con un triangolo sopra, gli viene detto che è sbagliato e che deve rifarlo.

Questo bambino penserà nel suo inconscio che non è in grado di disegnare una casa e da qui in poi si scatena una sequenza invisibile di frustrazioni e magari non vedremo mai lo sbocciare di un futuro architetto rivoluzionario.


Le scuole uccidono spesso la fantasia e le passioni. Le scuole si concentrano poco sullo sviluppo delle QUALITA’ e delle COMPETENZE e si concentrano troppo sull’educazione pura e classica.
Le scuole dovrebbero preparare le persone ad affrontare la vita, a credere in se stessi, a creare nuovi business e dar vita alle proprie idee. Le scuole dovrebbero essere divertenti e gli studenti dovrebbero voler andare a scuola per apprendere e imparare.

Se io fossi il direttore di una scuola penso che introdurrei un corso di ballo dubstep e sono certo che tutti i ragazzi farebbero la fila per non perdere nemmeno una lezione. Farei delle lezioni di make-up e ci sarebbe la fila da parte delle ragazze. Durante queste lezioni si potrebbero introdurre tematiche legate all’educazione, all’etichetta e trasformare il concetto dell’educazione civica attuale che è forse una delle ore più noise della storia della scuola ma a mio parere, una delle più importanti in assoluto.

I tempi sono diversi

Mentre volavo qualche mese fa da Cape Town ad Amsterdam vicino a noi c’èra seduto un ragazzo con la sua figlia di 2 anni che giocava con l’iPad in modo assolutamente strabiliante. Giusto o no, oggi la tecnologia fa parte delle persone fin dalla loro nascita e nessuna di queste cose viene insegnata nelle scuole a livello serio.

Nelle scuole di arte si dovrebbe insegnare la modellazione 3D, l’animazione, gli effetti speciali, il disegno, il matte painting e il compositing, la fotografia, ecc. Alzi la mano chi conosce una scuola statale di questo genere.

Se volete fare una di queste cose, dovete prepararvi a sborsare tantissimi soldi per corsi e master super costosi e non solo, spesso anche molto lunghi e credetemi, il tempo ha un valore infinito in questo mercato in cui quello che impari oggi, magari tra 6 mesi sarà completamente diverso.
Oggi abbiamo bisogno di una formazione veloce, una formazione che pensi a sviluppare le COMPETENZE, le Skills. Le agenzie di pubblicità ad esempio non vogliono i teorici, non vogliono i sapientoni, vogliono gente pratica, che sa fare. Spesso le agenzie nemmeno ti chiedono che diploma hai. “Fammi vedere che sai fare” – ti chiedono.

Il mondo è cambiato, c’è bisogno di persone pratiche, di gente che sa fare, che sa parlare le lingue, che sa programmare, che sa ballare, che sa disegnare, che sa fotografare, cucinare ecc..ecc.

Quante volte avete detto:”Quanto mi piacerebbe fare questo…e questo”.
Il mio punto è proprio qui. Quante di queste cose vi sono state insegnate a scuola?

Poco o nulla probabilmente. E’ il momento di cambiare l’approccio alla formazione e purtroppo questa è una macchina troppo antica e radicata nel cuore dei paesi difficile da cambiare.

Concludo con una storiella vera che mi è successa ai tempi dell’università.

Mentre frequentavo l’Università ho seguito il primo corso in Italia di Maya presso l’Istituto Quasar a Roma. Imparai la modellazione 3D in modo quasi perfetto. Ebbi poi la fortuna di fare un periodo di stage presso la Pool Factory dell’epoca (non so se oggi si chiamano ancora cosi, ma credo di si), per capirci coloro che dopo qualche tempo realizzarono lo spot dell’Acqua Lete (“iuhuuuu, c’è nessuno?) o quello delle formiche che saltano sulla carta igienica.

Bene, durante una delle prime lezioni alla facoltà che seguivo all’Università, avremmo seguito la presentazione del programma Maya, tenuto guarda caso proprio dai fantastici ragazzi della Pool che conoscevo molto bene.
La Pool presenta i loro lavori incredibili, parlano delle loro animazioni, di come lavorano, ecc..ecc…noi tutti super entusiasti che alla fine del triennio avremmo saputo fare anche noi quelle cose e a quel punto entra il rettore, si complimenta con la Pool e ci dice, tra le altre cose:”…beh, ovviamente non potete pensare che alla fine del triennio saprete fare queste cose ma un qualcosina la imparerete…”

Il rettore stava dicendo che non bastavano 3 anni per apprendere a modellare una formica in 3D e a farla animare quando io con alcuni ragazzi al Quasar dopo 3 mesi facevamo animare un mezzo drago verde e farlo ballare e cantare in sincrono con la musica e io dopo appena 4 mesi di utilizzo di Maya facevo volare una navicella spaziale su un percorso illuminato da luci e quanto di fico ci si poteva mettere dentro.

C’è bisogno di freschezza, di gente competente e di chi ha la passione per la formazione intesa come trasmissione di COMPETENZE reali e non della solita fuffa e, complimenti a quei pochi insegnanti che ancora oggi combattono e ci tengono davvero.

Complimenti per chi è arrivato fino alla fine di questo post, se vi va lasciate un commento o seguitemi su Fb 😉

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