Pixelmator vs Photoshop

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Lo so, un paragone poco equilibrato. Stiamo mettendo a pragone una formica contro un gigante ma ho voluto provare di persona Pixelmator perchè parecchia gente mi ha chiesto un consiglio su questo software di fotoritocco che costa solamente circa 14 euro e pesa poco più di 40 mega. Una valida alternativa a Photoshop? Vediamo insieme come stanno le cose.

Se vi collegate al sito di Pixelamator potete scarica gratuitamente la versione di prova.
Il download è davvero immediato perchè il programma pesa solo 40 megabyte.

Premetto che è la prima volta che apro Pixelmator e quindi il mio parere sarà dato da un utente abituato a lavorare con Photoshop. Cercherò di capire quali sono le cose che secondo me non funzionano per chi, come me, è abituato a Photoshop e dall’altra parte, comprendere quali possano essere i pregi di Pixelmator. Vedremo quindi se, perchè e per chi vale la pena di prendere in considerazione Pixelmator o se meglio lasciar stare e andare diretti su Photoshop.

Iniziamo!

Scaricato il file zip, la app completa di Pixelmator pesa poco più di 71 mega a pacchetto decompresso. Il software è acquistabile sullo store apple quindi suppongo sia solo per piattaforme Apple. Primo punto in più per Photoshop che è disponibile sia per Pc che per Mac. 0-1 per Photoshop!
Una volta fatta partire la app di Pixelmator appare una finestra alla quale un utente Photoshop non è abituato. Nonstante tutto è una finestra “intelligente” perchè invece di aprire da subito l’intera interfaccia di programma, ci chiede cosa vogliamo fare…

pixelmator

Io decido di creare una nuova immagine ma devo ammettere che questa finestra mi da una sensazione di un software per chi vuole giocare e non per chi vuole fare le cose serie. Sarà solo una sensazione? Andiamo avanti…

Ecco che appare una seconda finestra che mi chiede le dimensioni della mia nuova immagine. A differenza di Photoshop le misure sono gia impostate in pixel e questa cosa mi piace molto. Photoshop imposta le misure di default in centimetri, cosa che personalmente cambio durante il primo setup. Sono abituato a lavorare in pixel e non in centimetri. Mi sento di dire che il punteggio è pari, anche se molti non concorderanno, quindi, 1-1!

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Tuttavia nei vari preset non sono presenti i predefiniti per il video e questo per alcuni potrebbe essere un piccolo limite. Andiamo avanti.

Finalmente vedo l’interfaccia fluttuante di Pixelmator che è caratterizzata dal fatto che non copre lo sfondo della scrivania (desktop) ma è decisamente a finestre fluttuanti, cosa che personalmente odio. 2-1 per Photoshop.

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L’immagine che vedete è passabile SOLO perchè ho avuto l’accortezza di ordinare le 200 icone che avevo sul desktop. 😀
Sto provando ad aprire una foto con Pixelmator ma non succede nulla…il testa sta per finire qui? Riavvio Pixelmator e riprovo, questa volta, aprendo subito una fotografia.

Dopo 1 minuto circa Pixelmator mi apre 3 versioni dell’immagine che cercavo di aprire prima…qualche problemino con le grosse dimensioni dei file? Sembrerebbe di si. Dopo il riavvio tuttavia le immagini vengono aperte in modo più veloce. Sarà stato il mio mac sosvracarico dopo una giornata di lavoro o forse il primo avvio di Pixelmator? Ad ogni modo Photoshop non ha sbattuto ciglio e continua a essere attivo in background e aprire le immagini come se niente fosse.

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Ecco come appare l’interfaccia di Pixelmator aprendo una bellissima immagine che ho acquistato su Fotolia.

Interessante come Pixelmator indica sullo schermo tramite una carina icona, ogni azione che fate. Se ad esempio premete ctrl+c, sullo schermo appare una sceitta che dice:”copia”. Sono quasi certo che questa cosa possa essere disattivata anche perchè non vedo il vero senso di questa funzione perchè si presuppone che io sappia cosa stia facendo.
La maschera di aggiunge facendo click destro sul livello e scegliendo il relativo comando…scomodo.
Ora voglio colorare la maschera col nero ma non capisco dove si scelgono i colori di riempimento…per fortuna funzionano le scociatoia da tastiera come su Photoshop ma pur riempiendo col colore di primo piano o di sfondo, non succede nulla. Come si fa a decidere questi due colori? Mhhh…non trovo un posto intuitivo per questa operazione…

Ok, non ho trovato questa funzione. La soluzione che ho trovato è stato prendere il pennello (ci ho messo un pò a capire quale tra le icone colorate di Pixelmator sia il pennello che serve a me) e colorare di nero le zone da nascondere. Finchè si usa un pennello piccolo va tutto a meraviglia ma appena si prova ad aumentare il diametro di un bel pò, è palese che Pixelmator non ce la fa.

Il mio test finisce qui. Trovo Pixelmator un programma interessante per chi inizia ma a prima vista ha davvero poche funzioni utili a chi fa fotoritocco o fotomanipolazioni professionali, inoltre su alcune cose diventa davvero frustrante (motivo per cui ho deciso di non continuare il mio test). Il prezzo lo rende un programma interessante per chi vuole giocare ma se si vuole la qualità e la reattività che serve sul lavoro, Photoshop resta indubbiamente la migliore scelta e su questa cosa fin dall’inizio non avevo dubbi.

Sono una persona a cui piace provare e quindi ho tentato nel dare una possibilità a questo programma che ha buone carte da giocare in un prossimo futuro ma difficilmente, almeno nel breve tempo, potrà soddisfare un’utenza professionale e forse nemmeno quella amatoriale avanzata. Semplicemente tra le altre cose non ha senso apprendere a lavorare con un software che non è lo standard dell’industria del digital imaging. Non c’è nulla che lo rendere “wow” rispetto a Photoshop.

Per disintallare Pixelmator, basta buttare la sua icona nel cestino.

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