Domande e risposte post webinar Xrite Pantone

Rispondo in questo spazio alle domande che sono state durante il webinar X-Rite sulle novità più cool di Photoshop Cs6 per i fotografi e digital artist.

Vincenzo e Giuseppe:
Q: si puo’ calibrare con color munki il monitor del Mac pro???un consiglio su acquisto portatile per fotografia…..grazie

A: Certo che si può, anzi, si dovrebbe. Ogni monitor che esce dalla fabbrica non ha una calibrazione perfetta. Personalmente consiglio di calibrare anche e sopratutto i portatili. Resta fermo che per un utilizzo professionale consiglio di lavorare con monitor opachi e non lucidi. Un buon portatile è senz’ombra di dubbio un Mac Book Pro. Personalmente ho il Mac Book Pro 13 pollici che uso collegato ad un monitor esterno professionale ma quando mi trovo in giro lavoro tranquillamente sul portatile.

Prima utilizzavo un Sony Vaio con cui mi trovavo benissimo. Il passaggio ad Apple è stato segnato dall’esigenza di una batteria a lunga durata e affidabilità del sistema operativo.

Andrea
Q: è migliorato qualcosa per scontornare gli oggetti in particolare i capeli? grazie e sei bravissimo!

A: Nella versione Cs5 è stata introdotta la funzione “decontamina colore” che nella Cs6 è stata attivata di default. Da quello che percepisco è che l’algoritmo con cui lavora il pennellino del pannello “Refine Mask” è più preciso e “intelligente”.
Tieni presente che spesso, quando si scontrnano i capelli molto fini, si preferisce fare uno scontorno “più grezzo” e poi ridisegnare i capelli con una tavoletta grafica. Mi rendo conto che può sembrare una follia ma in realtà, è molto più facile e veloce di quello che si possa pensare. Qui sotto esempio fatto in 10 secondi netti.


Giorgio
Q: Buon giorno, non riesco a far funzionare il Color Munki su un MacBook bianco, Il Color Munki é “connesso” ma premendo il pulsante “calibra” non succede niente… Può essere la USB? oppure cosa?

A: Non saprei dirti senza poter vedere indiretta cosa succede, non ho esperienza diretta sul MacBook bianco ma per divertimento ho calibrato un monitor/Tv 32 pollici e ha funzionato a meraviglia. Se il software X-Rite rileva in ColorMunki allora vuol dire che la Usb funziona correttamente. Escludendo che tu abbia lanciato il ColorMunki dal terzo piano ed un eventuale guasto dovuto a cadute, ti direi di provare a cambiare il cavetto Usb e intanto accertarsi in modo definitivo che non sia quella la causa. Quando hai fatto scrivimi pure su martin@benesphoto.com e proveremo insieme a capire quale sia il problema.

Daniele:
Q: camera raw 7 e 7.1 è compatibile con Photoshop 5.0?

A: Da quello che mi risulta no. Camera Raw 7 e successivi è compatibile solo con Photoshop Cs6.

Francesco:
Q: Un saluto al Super Sayan 🙂

A: Un saluto a te degno allievo!

Fabio:
Q: Sei stato chiarissimo, rifarei questa l’esperienza con una critica (costruttiva) un piccolo seninario più approfondito per esperti. Comunque grazie ottima iniziativa. Qualche funzione per il web?

A: Ottima idea. Sentiamo la mamma X-Rite per fare un webbinar su temi più specifici. Grazie!
In quanto alle funzioni per il web francamente non ne vedo molte se non un sistema di animazione più performante se così vogliamo. Classica esportazione per il web…non mi sento di segnalare nulla in particolare che abbia rilevanza. Mi spiace.

Paolo:
Q: La funzione con i “pallini” non ricorda molto i Nik software o il Capture NX2 Nikon?

A: Hai ragione, è la prima cosa che viene in mente a chi usa già Photoshop da un po’ di tempo. E’ anche simile al sistema usato su Lightroom. 😉

Daniele:
Q: come gestire il valore del raggio di sfocatura con il field blur ?

A: Puoi farlo sia dal pallino centrale spostando la linea bianca oppure direttamente dal pannello che si trova a destra. In realtà però non esiste un vero e proprio raggio. La sfocatura interessa l’intera immagine e quando posizioni più di un indicatore per il Blur, si crea una interpolazione da un pallino all’altro.

Matteo:
Q: In camera Raw c’è la funzione Correzione lente. La correzione è alla fine, ma a mio parere andrebbe fatta prima di tutte le altre, al limite subito dopo la regolazione del bianco. Mi interessa che cosa ne pensi.

A: Interessante riflessione. Credo che sia una cosa soggettiva. Per quanto sia “corretto” pensare di dover correggere la lente, molti desiderano non correggerla affatto. In genere ci si concentra sui colori, sulle tonalità, sulle luci, ombre e contrasti. In rapporto la correzione lente viene usata molto di meno anche se è indubbiamente uno strumento utilissimo. Il problema è che si tratta pur sempre di una correzione “di distorsione” e quindi vai cmq ad alterare un po’ la qualità dei pixel, salvo che non scatti con una Phase One o simile. 🙂

Andrea:

Q: Si può ridimensionare la grandezza del cerchietto di comando della sfocatura? in alcuni casi la trovo molto scomoda.

A: Per ora non mi risulta ci sia questa possibilità. Personalmente preferisco applicare le regolazioni dal menu laterale che usando il cerchietto dell’effetto.

David:
Q: Ciao, l’ultima technica che hai mostrato é interessante e come fotografo la conoscevo. Il problema, a mio avviso é che saltando da PS a CR non riesci a fondere in modo armonico le distinte impostazioni, ed il ritocco può risultare brusco tra una zona e l’altra. non so se mi spiego

A: Capisco cosa intendi. Questa tecnica è secondo me il metodo più completo di sviluppo di una foto semplicemente per il fatto che in questo caso Photoshop diventa una sorta di plug-in di Camera Raw e non viceversa. Avere il massimo controllo del formato Raw con la flessibilità dei livelli e delle maschere in Photoshop è una cosa potentissima ma come ogni cosa, la potenza è nulla senza controllo…per ottenere dei buoni risultati è necessario avere un’ottima conoscenza delle maschere di livello e delle impostazioni dei pennelli (opacità, flusso, durezza, diametro), usare una tavoletta grafica se possibile e in fine, ma non per questo meno importante, riflettere molto bene come sviluppare le singole zone e perché. Ci si mette un microsecondo a generare dei finti Hdr o situazioni poco credibili o per nulla armoniose. Sta proprio qui la bravura e l’esperienza del fotografo, retoucher nel controllare questa enorme potenza.

Se ci sono altre domande o avete bisogno di chiarimenti mi trovate su martin@benesphoto.com o su Facebook.
Il mio profilo personale è questo: Martin Benes.

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