Freelance: le regole per la mobilità!

Vuoi essere un freelance e lavorare  davanti ad una coppa gelato con un portatile connesso alla rete e non importa in quale parte del mondo ti trovi? Ecco alcune delle regole che ho imparato sulla mia pelle! Consiglio vivamente di tenerne conto.


E’ sicuramente molto bello avere la mobilità e lavorare dal baretto sulla spiaggia piuttosto che dalla terrazza del hotel o da una piazza dove ti stai gustando un gelato Haagen-Dazs e per farlo è assolutamente necessario prendere alcuni accorgimenti che, se non presi, possono rendere tale esperienza molto frustrante.

La mia esperienza, i miei consigli

Prima di tutto per essere mobili vi dovete procurare un computer portatile. Dalla mia esperienza di un Vaio 17 pollici, consiglio decisamente un 15 pollici e preferibilmente un MacBook Pro ed ecco i motivi:

  1. un 15 pollici è più piccolo e leggero, meno ingombrante sia sul tavolino del bar che nello zaino da viaggio.
  2. Durante i controlli doganali dovete tirare fuori il laptop dallo zaino e se siete come me, dove lo zaino è il vostro unico bagaglio, non conterrà solo il portatile ma anche le varie prese, presette, magliette e i vari cambi…e quando vi trovare in posti come il Cairo , i metal detector da passare sono circa 5 e ogni volta tocca tirare fuori il computer…e se avete una coincidenza per Johanesbnurg…non è divertente.
  3. un 15 pollici consuma meno batteria
  4. un MacBook Pro è imbattibile in quanto a durata e autonomia della batteria

Come seconda cosa informatevi sulle prese della corrente e cavo alimentazione! Tenere bene a mente che la presa a tre è SOLO Italiana! Nessun altro paese al mondo ha un sistema per ospitare una presa a 3

Questo all’estero NON esiste. I commessi mi guardavano come un pazzo…e parliamo nei paesi che coprono la fascia del nord Europa fino al Sud Africa. Quindi attenzione altrimenti sarete costretti a tagliare il cavo del vostro alimentatore e installare un finale differente, perdere 4 ore nei centri commerciali e spendere soldi inutili. Nel migliore dei casi vi toccherà acquistare un alimentatore locale come ho dovuto fare io in Sud Africa dove le prese sono davvero diverse da quelle alle quali siamo abituati noi ma in ogni caso, scordatevi di trovare un adattaore per le prese italiane a 3 come da foto sopra. Non ci sperate nemmeno. Quindi procuratevi varie prese, adattatori e quando acquistate il portatile, assicuratevi che abbia la presa a 2 e non a 3!


Un altra questione è la connettività! Io consiglio di acquistare un HTC Desire che ha la possibilità di fare da Spot Wi-Fi vero e proprio e quindi di condividere la propria connessione con chi volete voi.
Qualche piccolo accorgimento:

  1. la prima cosa che faccio quando atterro all’aeroporto è cercare il punto vendita della compagnia telefonica locale e acquistare una sim card prepagata con traffico internet e voce
  2. per una settimana vi dovrebbero bastare circa 180 mega di traffico
  3. assciuratevi che la velocità di connessione del piano che avete scelto sia sufficiente, altrimenti è preferibile prendere la chiavetta internet

Se farete attenzione a questi tre punti il vostro lavoro da freelance “dove vi pare” sarà molto piacevole ma se ve ne dimenticate…andrete incontro a non poche frustrazioni. Ci sono passato e non è stato divertente. La cosa che ho sofferto di più è stato l’improvviso cedimento della durata della bateria del Vaio, cosa che mi ha costretto a lavorare con una presa della corrente sempre a portata…motivo per cui sto per acquistare un MacBookPro.

Alla prossima e buon freelancing in giro per il mondo!

Scopri come lavorare di meno e produrre di più!

You might also like

1 Comment

  1. Icy24 says

    ….il Mac è il Mac… 😉

Leave A Reply

Your email address will not be published.