Non farmi pensare

“Dont’ make me think” è un concetto quasi biblico dell’usabilità nel mondo del design ed in particolare, sempre di più, del web design di oggi. Per fortuna le cose stanno cambiando, il web 2.0 con le sue regole e validazioni W3C hanno portato molte cose buone, ci hanno riacceso la luce sul cammino dell’utilità, dell’immediato, della cosa più importante: far capire agli utenti di un sito web quale è l’azione che devono fare o meglio, cosa possono fare sul sito web.

Facile a dirsi…

Lo so che quello che ho detto ti potrà sembrare ovvio e scontato ma non lo è. Tenta di metterti nei panni di una persona che non ha idea di come funzioni internet, di cosa sia un browser, di come si usino i menu e che non sappia dove si può fare click e dove no. In poche parole dimentica tutto ciò che sai di internet, qualsiasi tua conoscenza informatica; ora prova ad accendere il computer e a trovare le informazioni che cerchi su internet;ti assicuro che nella mente di una persona che non ha familiarità con questi concetti, la parola internet suona in maniera davvero alquanto confusa.

Prima di arrivare al sito

Come si cercano informazioni su internet? Semplice: tramite Google o altri motori di ricerca. Certo, corretto…supponiamo per un istante che qualcuno ti abbia spiegato come si arriva su Google e come funziona, digiti la tua prima combinazione di parole chiave, concetto anche questo che meriterebbe una bella spiegazione, vedrai davanti a te una lista di risultati.
Pensi che sia finità qui? Pensi che ognuno di qui risultati ti porta a quello che cerchi? Ma non davvero, alcune sosno pubblicità, altri sono siti web che non ti portano veramente a quello che cerchi, devi imparare a leggere tra la lista dei risultati, devi leggere il Titolo, la descrizione e infine, l’indirizzo del sito web sul quale verrai portato se farai click sul titolo del risultato, eh si perchè si fa click sul titolo o sulla url, ops, perdonami, sul nome del sito web, quella frase che inizia con www.

Come vedi. se ti metti nei panni di una persona che inizia da zero, le cose non sono così semplici e credimi, una volta che riesci a orientarti in questa giungla ed arrivare al sito web che stavi cercando viene il bello: trovare le informazioni che cerchi.

Trovare quello che cerchi

Fatica e coraggio, sei arrivato al sito web della tua palestra e vuoi vedere gli orari della lezione di spinning di martedi prossimo. In quanto tempo troverai questa informazione? La troverai? Cliccherai per sbaglio su qualche link vagante che ti porta fuori dal sito della palestra per farti perdere nel chaos di internet o l’esperienza di navigare il sito web sarà piacevole senza intoppi, chiara e rilassante? Riuscirai a registrati al sito anche se non hai idea di cosa sia un indirizzo e-mail?

La luce si sta accendendo?

Si parlo proprio a te, web designer, stai cominciando a capire di cosa parlo? Stai capendo quanto sia importante pensare agli utenti in maniera seria e metodica, con competenze concrete? Per fortuna molti web designer già adottano questi ragionamenti ma molti ancora no. Ci sono tantissimi siti web in giro che sono molto belli, sicuramente utili per gli utenti più “navigati” ma asolutamente ostili verso l’utenza nuova, quella non esperta, non cresciuta con internet, non abitiuata a questo genere di concetti.

Se cominci a progettare i siti web tenenedo a mente che anche una persona assolutamente non esperta dovrebbe essere in grado di trovare quello che cerchi arriverai alla massima usabilità possibile. Sicuramente dovrai sacrificare qualche aspetto grafico ma, ricorda  che il design deve essere utile e aiutare l’utente a trovare le informazioni che cerca o compiere l’atto (call to action) che deve fare, prenotare ad esempio un volo aereo.


Questo vuol dire che i siti web sono fatti male?

Direi “ni”. Purtroppo spesso un sito web che va on-line è il risultato di ottima progettazione e design ma anche imposizioni da parte del cliente. Raramente il cliente ti lascia fare e non mette bocca sulla fase di progettazione e questo è uno dei motivi per cui spesso viene sacrificata l’usabilità, semplicemente perchè cozza con il gusto estetico del cliente. Chiaramente il web designer che deve portare a casa lo stipendio non può imporre ogni volta le sue idee e rovinarsi il fegato combattendo a spada tratta contro i suoi clienti.
Un cliente è pur sempre un cliente e va soddisfatto nel miglior modo possibile.

Questione di mediazione

Spesso quindi il sito web presente sulla rete è il risultato di una vera e propria mediazione della volontà del cliente e l’abilità del web designer di portarlo sulla strada giusta, altre volte quello che vediamo su internet è un lavoro fatto coi piedi da una persona assolutamente incompetente che non ha la più pallida idea di cosa voglia dire PROGETTARE un sito web. Altre rare volte si trovano anche dei clienti che si lasciano guidare ed il web designer bravo potrà e avrà la libertà di progettare una soluzione davvero vincente.

Cosa considero usabile?

Secondo me uno dei siti web più usabili che ci sono, sono quelli sullo stile di Firefox di cui allego la schermata.

Nel sito in questione si capisce subito cosa si deve fare: scaricare il programma; mentre intorno in maniera davvero semplice ed intuitiva viene spiegato perchè usare Firefox con, in posizione strategica e non invasiva, qualche link che porta ad approfondimenti. per gli utenti più esperti.

Come vedi il sito citato è fatto per due tipologie di utenti, sia quelli che non sono pratici e anche per coloro che vanno più a fondo nelle loro ricerche e consultazioni.

Buono ma potrebbe essere fatto meglio

Un sito web buono ma che potrebbe essere curato meglio negli aspetti legati all’usabilità è ad esempio, quello dell’Alitalia.
Sicuramente nella progettazione di un sito del genere entrano in gioco numerosi fattori e la capacità di mediazione non si limita più al solo web designer ma ad un intero esercito di dirigenti e persone coinvolte in questa lavorazione.

Quello che principalmente non va in questo sito web è l’area di ricerca dei voli perchè caratteri sono molto piccoli e le parole e i campi di ricerca sono troppo vicini tra di loro non consentendo all’utente di avere chiarezza visivia.

La cosa si risolverebbe creando zone di bianco per dare aria e magari aumentando il carattere del font di quell’area. L’icona del calendario va bene per gli utenti più raffinati ma per quelli non abituati a questi sistemi, servirebbe una spiegazione, un qualcosa che in poche parole spieghi come usare la selezione delle date. Il pulsante “Cerca” potrebbe essere più grande ed evidente. L’area superiore del box meno caotica risolverebbe il timore di combinare guai usando quest’area.
Lo spazio pubblicitario dei voli Roma-Milano proposto in alto potrebbe creare non pochi problemi agli utenti non smaliziati e non abituati ad usare le prenotazioni on-line. Sarebbe meglio posizionare questo richiamo in un luogo separato, non confondibile con la funzione “cerca” del motore di ricerca. Un utente poco pratico potrebbe scambiare il tasto “Vai” con il tasto “Cerca” ignorando che “Vai” si riferisce alla scritta Roma-Milano.

Conclusione

Tralasciando quindi per qualche istante l’aspetto puramente visivo,prendi in considerazione l’usabilità vera di un sito web che, per essere davvero usabile, deve rispettare una sorta di buon senso, deve essere amichevole con l’utente, non gli deve far venire il mal di testa…in poche parole, non lo deve far pensare a come o quale azione compiere.

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