Sta mattina ho letto una bella notizia nel quotidiano:”E’ il primo ferragosto nel quale i negozi del centro (di Roma), i musei e altri servizi rimarranno aperti…”
Mi è sembrato molto positivo perchè èra quasi come un passo verso la modernità e meno provincialismo; è ridicolo che una città come Roma il 15 agosto debba assomigliare ad un paesaggio post nucleare dove tutto è chiuso.
Abbiamo deciso di andare a comperare qualche libro alla Feltrinelli: quella a viale Giulio Cesare èra chiusa, quella a pizza Argentina anche, nel cuore della città. Che grande delusione! Evviva i negozi aperti!
Abbiamo quindi deciso di andare a rinfrescarci insieme alle centinaia di turisti all’ombra del Pantheon ma appena entrati nella meravigliosa struttura (verso le 13.30) sentiamo una voce che, con un inglese maccheronico, avvisa le persone che il Pantheon sta chiudendo e che riapre domani mattina…
Vediamo se ho capito bene: siamo nel bel mezzo dell’estate, è un giorno feriale nel quale si può aprofittare per visitare i musei, centinaia di turisti che magari stanno solo un giorno a Roma, il giornale ha scritto “musei aperti” e che cosa si fa? Giustissimo, è Ferragosto, tutti ar mare, er Pantheos se chiude…sti cazzi dei turisti e di chi come noi ha deciso di passare questo giorno nel cuore della città.
E’ una vera vergogna!
August 19th, 2008 at 6:58 pm
…mi stupisce di più il fatto che ti stupisci di quanto l’Italia (e l’italiano medio) è provinciale!
Il terzo mondo non è l’Africa…è l’Italia.
Fanno bene a prenderci in giro all’estero quando ci chiedono da dove veniamo e rispondiamo fieri:”Vengo da Roma, Italia”…e ci sentiamo rispondere:”Ah Italiaaaaa!!! Mafia and Spaghetti!!!”…si è proprio così, siamo un paesello sperduto nel mondo, un sobborgo dell’Europa.