iMovie: un punto al favore del Mac

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Oggi ho assistito casualmente alla presentazione di alcune funzionalità del nuovi mac (nuovi per modo di dire)  ed in particolare al metodo di lavoro all’interno di iMovie e devo dire che ne sono rimasto entusiasta! Io sono abituato a prodotti come Premiere che sono sicuramente di una fascia più professionale e tuttavia non hanno la comodità e praticità d’uso di iMovie.

Montare un video con iMovie è così facile che è un piacere utilizzarlo e si può chiudere anche un’occhio sul fatto che non abbia 200.000 funzioni, del resto…quanti di noi si occupano motaggio video altamente professionale?

La gestione dell’audio è meravigliosa ed il tutto è molto intuitivo. Una cosa che mi ha stupito è il fatto che se inseriamo una foto (immagine statica quindi)  all’interno del montaggio, a questa viene dato automaticamente un effetto di zoom out di modo da farla assomigliare quasi ad pezzo di video e non far percepire la staticità dell’immagine.

Ovviamemente questa funzione potrebbe essere non sempre desiderata ma diciamo che l’80% dell’utenza apprezzerà notevolmente questa comodità.

Ho visto fare quindi in poco meno di due minuti un montaggio di tutto rispetto ed il bello è che tutte le funzioni sono davvero molto intuitive anche per chi non è esperto di software video.

Spezzo una lancia a favore del Mac.

Ot: Al rogo!

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No comment!
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Violentata-negli-uffici-del-sindacato/1485337

Shopping buy night…un par di ciufoli

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Ieri ho visto a Roma un 3×6 molto carino che segnalava “Shopping Buy Night” specificando che con gli sconti il famoso centro commerciale è aperto fino a tardi.

Wow ho pensato, era ora che i negozi in una città capitale come Roma siano aperto fino a tardi! Se uno esce dal lavoro come me in media alle 21 e vuole fare shopping a Roma non c’è speranza. Alla faccia della modernità e della città metropoli.

Entusiasta dalla notizia nella speranza di concedermi qualche occasione in saldo, uscito dall’ufficio decido di andare a fare shopping. Verso le 20.50 passa accanto al cartellone che ho letto il pomeriggio e scopro, leggendo bene, che il centro commerciale chiude alle ore 22.00!!!

Il mio stupore è immediato e la delusione fortissima: la solita minchiata.
Va beh, decido di continuare, voglio fare shopping! Sono a Roma e voglio fare shopping alle 21.30.

Arrivo, parcheggio con calma e subito. Centro commerciale mezzo vuoto, sia in quanto a persone il che è positivo, sia in quanto a negozi aperti, il che mi fa incazzare.

La metà dei negozi era chiusa o stava per chiudere: ore 21.20…ma io ho ancora 40 minuti per fare shopping!!!!
Alle ore 21.40 è quasi tutto chiuso e ho quella sensazione di quando stai in un ristorante fino a tardi e ti cominciano ad alzare le sedie sul tavolo per farti andare via, per fortuna che a quanto detto sto nel centro commerciale più grande d’europa (sembra che ogni centro commerciale realizzato in Italia sia ogni volta il più grande d’euorpa o del mondo)!

A proposito della grandezza dei centri commerciali. A Buenos Aires sono stato in un centro commerciale a 6 piani che ha dentro un mini Luna Park con tanto di ruota panoramica gigante dimesione reale, una decida di ristornati e non so cosa altro, esiste da tanti anni ed aperto fino a notte fonda…non fino alle ore 22.00 con chiusura anticipata alle 21.30!

Tutta questa situazione mi fa cadere le braccia e decido di non spendere nemmeno un euro, tanto, non avevo trovato neanche una cosa che mi piacesse.

Per concludere vorrei consigliare ai signori che hanno investito in questa bellissima campagna pubblicitaria di spendere meglio i propri soldi, magari non facendo ridere i polli e tenendo i negozi davvero aperti fino a tardi per permettere alle persone di fare “shopping by night” o come dicono in maniera fikettina loro :”shopping buy night”: per prima cosa non ho visto nessun night e secondo non ho potuto fare nemmeno shopping.

Che barzelletta! E’ davvero frustrante che qualcuno crede che possa prendere in giro così le persone. Ragazzi, Roma dovrebbe essere una citt-metropoli con negozi aperti fino a tardi, dove puoi comperare ogni cosa a qualsiasi ora e invece, dopo le 20 è tutto morto, la tua unica speranza è il Dragstore. Wow!

Evento Mtv Mobile!

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Sono stato invitato a partecipare all’evento Mtv Mobile e quindi, per chi ci verrà, ci vediamo there!
“Mind The Fun” :-)

Flash - Il simbolo grafico è morto

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Come molti di voi sapranno all’interno di Aobe Flash Cs3 abbiamo la distinzione gerarchica di vari tipi di oggetti. A cominciare dalle forme (shape), passando per i simboli grafici, pulsanti e quindi le clip filmato (movie clip o mc).

Senza entrare nei dettagli e nelle differenze di utilizzo di questi oggetti  molti manuali di Flash indicano quando utilizzare i simboli grafici e quando le clip filmato. 

Bene, secondo la mia persona visione potete anche dimenticarvi dell’esistenza dei simboli grafici, anzi, spesso sono solo di intralcio e complicano l’apprendimento di Flash e la strutturazione di un progetto. Qualcuno potrebbe dirmi che è un pò azzardata come affermazione ma io ripeto che tutto ciò che vi basta sono le forme, i pulsanti e le clip filmato.

Perchè?

Semplice! Essendo questi oggetti suddivisi in scala gerchica ne deriva che il simbolo grafico è una sorta di contenitore con determinate proprietà ma è subordinato alla clip filmato il che vuol dire che la stessa clip filmato ha le stesse proprietà del simbolo grafico più altre (filtri, motodi di fusione, ecc).

Se quindi le movie clip sono contenitori migliori rispetto ai simboli grafici e ne hanno tutte le proprietà perchè continuare a distinguere tral’uso dei simboli grafici  e clip filmato? E’ come dire che per andare al mare ci andate con la Panda e per andare in montagna ci andate con il Bmw. Prendete direttamente il Bmw e fate prima! Il Bmw è un mezzo di trasporto così come lo è la Panda, ha 4 ruote, le porte, il volante, il bagagliaio, il motore…ma è molto più comodo, più versatile, più spazioso, più bello e più versatile e arrivi prima!

Mi sento quindi di affermare che da oggi potete anche dimenticarvi dei simboli grafici e quando dovrete convertire qualcosa in un simbolo, usate direttamente il movie clip senza esitazione (a meno che non stiate facendo un’area cliccabile e  questo vale solo per chi usa l’As 2.0, nel 3.0 le cose sono ben diverse).

EBay

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Questa non ve la potete perdere!

Ancora Illustrator Mesh Tool

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Girando nella rete mi sono imbattuto nel mio stesso video sul Mesh Tool di Illustrator! :-)

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E uno anche su Technorati JAPAN!!!

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Non sapevo esistesse questo riferimento al mio video e mi ha fatto molto piacere avere conferma dell’apprezzapento degli utenti leggendo i loro commenti!

“Thanks a lot ! I stopped working to try the mesh right now and it is perfectly working ! Many thanks for your tutorial” - Yves

“Thanks! I never knew about this mesh stuff. good choice of music =) “

L’importanza delle forme

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Molti si avvicinano al graphic design pensando che in fondo basta imparare ad utilizzare un determinato software di grafica e poi tutto viene da sè: non è così, anzi, in verità bisogna tenere sempre a mente che il software grafico come ad esempio Photoshop o Illustrator non è altro che un mezzo che permette di esprimervi.

Con questo importantissimo concetto a mente (sempre) bisogna quindi capire che un designer grafico ha delle responsabilità verso gli altri (il pubblico, la società) che vede la sua comnunicazione e ne viene influenzata (in modo positivo o negativo).

Parlando di forme si parla quindi anche della manipolazione delle stesse, che siano geometrie o fotografie, testi o texture.
Ogni forma, nel graphic design, dovrebbe essere scelta e valutata con la massima rigorosità in quanto farà parte di una composizione (complessa o minimalista) che lancerà un messaggio ben concreto.

Dobbiamo pensare alle forme come ad un messaggio che lanciamo e le forme possono assumere significati diversi a seconda del contesto. Un cerchio ad esempio può essere letto (decodificato) come il sole o una moneta, una torta o la luna, una ruota di una macchina o il viso di una persona.

Spero che questa breve riflessione possa aiutare i futuri graphic designer nell’impostazione del loro pensiero e a capire che il graphic designer è difatto un designer e in quanto tale ha delle grandi responsabilità, sopratutto in un’epoca così instabile e piena di problemi come questa che viviamo oggi nel 2008.

Tornato dalla sardegna

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La mia prima settimana di ferie è giunta al termine.

Tanti bei ricordi, relax e la mia prima esperienza a cavallo!

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