May 21, 2008

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Il mio portatile sembra un giocattolo, ma non lo è!

Una frase “storica” del grande Bruce Sterling, scrittore americano padre fondatore della fantascienza “cyberpunk“.

In particolare questa frase è contenuta in un articolo che mi è capitato di leggere qualche tempo fa e che con grande piacere ho ritrovato tra le varie riviste di grafica e bozze di lavori sparsi in perenne under construction che ho sul mio tavolo da lavoro.
L’articolo parla del nostro rapporto col computer, nello specifico il portatile, ma penso che sia un discorso che si può tranquillamente utilizzare in senso generale.

Il computer come giocattolo ma anche e soprattutto l’appendice del nostro corpo, una parte importante di noi.
Secondo voi sta diventando sempre più uno strumento di cui non possiamo fare a meno?
Se ci pensate, come ha pensato Bruce Sterling del resto, è la nostra banca, il nostro stereo, lettore dvd, è il nostro archivio fotografico, il nostro diario, spesso il nostro carrello della spesa, il luogo di ritrovo con i nostri amici, in molti casi è il nostro telefono.

Quotidianamente lo riempiamo di dati e più i modelli sono avanzati più hanno memoria e più hanno memoria più cose posso metterci, ovviamente, fino all’ultimo dato, fino all’ultimo crash in cui se non ho fatto un bel back up rischio di perdere tutto.
Si lo so, in tutto questo non c’è nulla di nuovo, io e Bruce stiamo semplicemente raccontando la realtà quotidiana è vero, ma se lo facciamo (ed io per bocca sua) è per arrivare ad un punto.

Ed il punto è questo…
“Come la maggior parte di voi, non mi sono mai liberato dei vecchi dati, non ho il tempo nè la forza per farlo, è molto più semplice e veloce tenere tutto. Così il mio fardello di dati cresce anno per anno. Sono felice che mio nonno non abbia avuto un computer, sicuramente avrei ereditato anche i suoi dati!

I computer di nuova generazione hanno un motore di ricerca interno che permette di trovare un qualsiasi file che probabilmente mi ero dimenticato di avere, nascosto in qualche directory. Avete mai provato a cercare internamente un file?
Il mondo interno al computer mi coinvolge profondamente. Scopro una vita aliena fatta di fantasie multimediali, un regno di cartelle che appaiono e scompaiono, menu che si allungano come se fossero fatti di gomma ospitando icone sottili, suoni e beep, barre, riquadri, bottoni e gadget digitali che ronzano sullo schermo.

Ho a mia disposizione font di una dozzina di lingue differenti, che non userò mai, intere nazioni ospiti del mio personal computer.
Altre persone possiedono i diritti legali di alcuni file che ho in archivio. Il servizio di aggiornamento dei software li modifica imprevedibilmente, ladri e spie tentano di infiltrarsi (non è il mio caso, sono utente mac), lottando con firewall che fanno scattare allarmi.

I computer di oggi sono sempre meno degli strumenti utili e sempre più un immenso gioco. E io non riesco a smettere di giocare.
Non sono più il proprietario di un oggetto di plastica: sono l’abitante di un cyberspazio, un territorio vasto e pazzo, una casa degli specchi, pieno dei miei bisogni e desideri.
Posso spegnere il computer, ma lo spazio è ancora lì.
Perchè, alla fine, l’ho costruito io.”

Bruce Sterling
Il suo ultimo libro si intitola Cronache dal basso futuro, Mondadori
Lo consiglio a tutti!!!

Lawrence

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