Non è mio solito recensire e segnalare artisti. Questa volta devo fare un’eccezione mi è capitato di vedere questi bellissimi artwork di Alberto Cerriteno e credo che ne valga la pena di farli conoscere anche a voi.

Non è mio solito recensire e segnalare artisti. Questa volta devo fare un’eccezione mi è capitato di vedere questi bellissimi artwork di Alberto Cerriteno e credo che ne valga la pena di farli conoscere anche a voi.


Sto mettende le mani su un file .psd perchè devo organizzare un’animazione interattiva e sto letteralmente diventando pazzo e sto odiando profondamente il grafico che ha realizzato il progetto.
Il .psd inoltre non è altro che un file convertito da Illustartor quindi ancora peggio. A prima impressione tutto è ben organizzato in cartelle, peccato che scopro che le cartelle sono organizzate con un criterio completamente anti-utile. Cartelle in sotto cartelle in cartelle di cartelle di cartelle che per trovare una cosa ci metto più tempo che rifarlo da zero.
Finalmente trovo il livelo dei testi…e cosa vedo? quel che temevo: il caro povero verdana è stato flattenato e quindi è inutilizzabile.
Esorto tutti i grafici che lavorano in collaborazione con altre persone a tenerne conto e organizzare i proprio file in maniera semplice e chiara, nominando i file e non eccedere nell’utilizzo delle cartelle che spesso complicano il reperimento di un certo elemento della composizione.
Dopo la follia creativa, mettete un pò di ordine…please!
Ecco come negli Stati Uniti viene invogliata la popolazione a votare…


Quarta immagine per la mia ricerca sulle forme e l’utilizzo essenziale di Photoshop.

Un pò macabra ma favolosa campagna per il canale televisivo spagnolo Calle 13.

Questo è il seguito della regola dei prosciutti nel quale analizzerò in breve quella che è la situazione dei novelli web designers ed in genere di chi è alle prime armi con molte aspettative.
Miei prodi, armatevi di pazienza, coraggio e perseveranza: si va in battaglia!
Il web designer medio ha la sensazione di essere in qualche modo sfruttato dal datore di lavoro e questo dato viene confermato dai infiniti annunci di lavoro che spesso sfiorano il surreale e la comicità fantozziana.
Gli annunci di lavoro nel settore del web design, nella maggior parte dei casi sembrano essere fatti per geni dell’informatica e creativi strabilianti.
Non mi stupirò se tra poco nelle offerte di lavoro nel settore del web design verrà scritto: “sono richieste le conoscenze di…TUTTO.”
Questo tutto equivale ad essere dei grafici creativi e illustratori, allo stesso tempo dei sviluppatori e programmatori provetti, se animatori 3D è meglio e se proprio vogliamo fare bella figura anche il montaggio del video non guasterebbe.
Riassumento ecco le doti necessarie per avere un posto di lavoro nel web design:
Sapete quale è la cosa più spaventosa? Che il datore di lavoro tipo non si degna nemmeno di specificare quale sarebbe lo stipendio per avere tutto questo e state tranquilli, sicuramente non si intende sborsare più di 1000 euro al mese.
Il problema vero però, miei prodi, è quello che il datore di lavoro ignorante o chiamatelo furbo, sa bene che qualcuno nella massa alla fine si trova. Si punta in alto per avere il meglio del sottopagato.
Bisogna ristabilire una certa situazione di normalità in quanto non è possibile che qualcuno pensi di poter avere tutte queste competenze in una sola persona per uno stipendio che sfiora la miseria.
Le competenze vanno pagate e gli va dato il giusto valore!
Esorto i novelli alla ricerca di lavoro di prendere coscienza della propria profesionalità e di non svederla. Cominciate a pretendere il giusto per quello che valete. Il problema va cercato alla base e come si suol dire: il male è in mezzo a noi, si, perchè sono i web designer per primi ad accettare questo tipo di situazione e quanti sono quelli che ad un colloquio hanno quasi quasi il timore di chiedere quale sarà la retribuzione?
Sembra quasi che sia un sacrilegio pronunciare le parole:”quanto è la retribuzione?”
Se dovessi fare due conti così su due piedi mi verrebbe da dire che per imparare tutte quelle cose (BENE) che ho elencato sopra servono almeno 5-6 anni. Vale a dire che se uno arriva a 28 anni e sa fare tutto quello è una bella bestia e farebbe gola a qualsiasi azienda operante nel settore IT.
Quale è il prezzo onesto per tenere una professionalità del genere in azienda?
La prossima volta che andate ad un colloquio di lavoro, siate seri e fate anche voi le giuste domande, abbiate la consapevolezza di quello che valete e cosa potete REALMENTE offrire all’azienda che vi sta offrendo un lavoro.
Un ultima osservazione per i novelli: non esagerate, siate modesti, cercate di individuare quali sono i vostri limiti. Quanti anni di esperienza avete per avanzare determinate pretese? Bisogna stare con i piedi per terra e fare i seri, all’inizio tutti si sentono dei geni della creatività che tutti stanno aspettando, bene, non è così.
E’ fondamentale fare esperienza e grazie a quella prendere coscienza del proprio valore e quindi di quello che può essere il vostro reale apporto in o per un’azienda. In base a questo potete pretendere, la giusta retribuzione.
E ora, affilate le armi!

Una delle immagini della mia ricerca sugli strumenti e funzioni basilari di Photoshop che riguardano il colore e le forme.
Lo scopo di questa ricerca è sfiorare il limite del pensabile di ogni singolo strumento e funzione di Photoshop nel ramo della sperimentazione grafica.
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