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La regola dei prosciutti
Finti buonisimi, mille scuse, lacrime da coccodrillo…poche parole, guardiamo i fatti!
Il web design in Italia è davvero pessimo.
Qualcuno potrà rimanere shoccato davanti a questa rivelazione che vuole togliere per un istante il prosciutto dagli occhi ai soliti ignoti ed essere anche un pò provocatoria.
La lista degli errori e della poca attenzione potrebbe essere infinita ma per carità, un pò di buonismo è doveroso e allora facciamo entrare dalla porta principale la signora clemenza e analizziamo più da vicino la situazione….tragica.
Questo articolo è dedicato ai giovani web designers che hanno il desiderio di cambiare qualcosa e di portare qualità sul internet made in Italy.
Parlavo di prosciutti ed eccoli qui, sfatiamo il primo mito e facciamo entrare a suon di trombe la regola dei prosciutti:
- Se sei bravo e non conosci nessuno non necessariamente lavorerai e verrai pagato bene, viceversa se conosci e non sei molto bravo è molto probabile che lavorerai molto e verrai pagato bene
La prima regola dei porosciutti è la nuda e cruda verità e nel 90% dei casi va data per certa. Sono davvero rari i casi in cui il meritevole meriterà. Lo dimostra il fatto che i siti web realizzati per i “clienti big” spesso peccano di molte attenzioni e cura del dettaglio che in prodotti del genere non dovrebbero essere tollerati.
La colpa è dei budget? In molti casi è così ma in molti altri la storia è ben diversa…
- Il tempo è il tuo nemico numero 1: la qualità può attendere
Sembra un controsenso e va contro la mia predicazione della qualità ma è così: meglio consegnare un prodotto fatto al meglio di quello che si può che “perdere tempo” nella ricerca della perfezione e non consegnarlo affatto. L’errore più grande è quello di perdersi nei meandri dei dettagli senza avere le reali competenze per raggiungerli nei tempi previsti.
E’ necessario stabilire le priorità e avere bene a mente la data di consegna che, spesso è davvero soffocante.
Il professionista bravo è in grado di dare il massimo della qualità anche con scadenze molto strette ma attenzione, parliamo sempre della massima qualità possibile nei tempi a disposizione perchè come ben sappiamo, si può fare sempre di meglio.
- Dare sempre il valore aggiunto ma non svenderlo
Il caro vecchio valore aggiunto, ne avete mai sentito parlare? Una volta era la base dei progettisti, oggi sembra un pezzo di antiquariato. Rispolveriamo allora il concetto di valore aggiunto e facciamo si che il nostro prodotto sia migliore di quello degli altri anche se vi pagano una miseria. L’unico modo reale per scalare la montagna del successo è quello di dare quel qualcosa in più!
Ci sarà sempre qualcuno che vorrà meno soldi per fare lo stesso lavoro che fareste voi e magari vi batteranno anche in qualità grafica…statene certi; e allora cosa fare? Diventare esperti del media sul quale state lavorando.
Non basta fare cose belle, è necessario fare cose che funzionano, che portino un reale guadagno al vostro cliente.
- 8 clienti su 10 non ne capiscono nulla ma voi li dovete ascoltare e fare come dicono loro
Quante volte capita di sapere che la soluzione che abbiamo in mente è quella giusta ma il cliente dice:”no no, così non mi piace”? Ebbene succede spesso e per diventare come i cecchini dove “one shot, one kill” è il vostro motto bisogna scoltare moltissimo anche il cliente più “ignorante” perchè c’è sempre un fondo di verità in quel che dice e voi ne dovrete fare tesoro. Il cliente spesso usa frasi contorte e ragionamenti ingannevoli che spesso non hanno nè logica nè alcun senso ma se riuscirete a districarvi nei mille tranelli che il cliente vi pone, capirete e riuscirete a tradurre in frasi logiche le richieste del cliente e questo vi porterà verso la vittoria!
- Quando servono i dindi, eseguire senza polemizzare
Ogni giovane web designer crede di essere il super creativo che tutti stavano aspettando. Drriiiin, doccia fredda: non è così.
Dopo parecchi anni di esperienza ho capito che il font a 9px ai clienti proprio non va giù, anche se è più fico, cool e fashion.
Prima o poi capiterà anche il cliente che di grafica e di stile non ci capisce assolutamente niente e ha il vero gusto del orrido e davanti ad una super proposta grafica vi dirà che non gli piace e vi farà vedere un sito web di esempio che avrebbe fatto orrore anche nel lontano 1996 con il suo classico blu html e le gif animate; non ci sarà modo di fargli cambiare idea e il solo tentativo di farlo vi farebbe perdere tanto di quel tempo che il mio consiglio è: se avete proprio bisogno di quel lavoro, ingoiate la pillola e fatelo, determinati clienti si meritano ciò che chiedono.
Tuttavia l’unico modo per capire se un web designer è davvero valido c’è un modo infallibile, volete sapere quale è?
Guardate i suoi lavori personali. Solo ed unicamente i lavori personali sono davvero il riflesso della sua bravura, giudicare la bravura di un web designer dai lavori che fa per i suoi clienti potrebbe trarvi in inganno perchè in fondo, non avete la più pallida idea di quante pillole ha dovuto ingoiare per terminare il progetto senza suicidarsi o impazzire, districandosi tra tempi di consegne pazzeschi e richieste bizzarre.
Buona notte a tutti i web designer e ai clienti che ogni tanto, ci fanno sudare.
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- Photoshop and creativity - [...] è il seguito della regola dei prosciutti nel quale analizzerò in breve quella che è la situazione dei novelli ...










d’accordissimo su tutti i punti.
purtroppo il mercato italiano non permette assolutamente competizione, perchè il clientelismo la fa da padrone, e non si può alzare il livello rendendo anche i clienti meno ignoranti.
Ciao Claudio, hai ragione, la situazione è davvero critica…però ogni tanto intravedo la luce in fondo al tunnel…
concordo con tutto ciò che ho letto.. a proposito come vi sembra il mio nuovo sito?? ho bisogno di commenti per migliorarlo! grasssie
http://www.lvgraphic.it