Mar 17, 2008

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La grafica in televisione

Vi è mai capitato, guardando la televisione, di chiedervi “ma come funziona la grafica televisiva?

A me tutte le volte che guardavo qualcosa che fosse una partita di rugby, un film, un gioco a premi e via dicendo. Si, insomma, mi ha sempre incuriosito. Facciamo un esempio? Ok, pensate ad una partita di calcio (esempio banale, ma diretto), le sostituzioni, le formazioni, l’orologio, le statistiche, il possesso palla. Come è possibile creare tutto ciò ed animarlo?

Vabbè come creare la grafica di base è semplice. Si utilizzano i più comuni software di grafica disponibili sul mercato, Photoshop per la grafica statica, mentre per le animazioni tra tutti si utilizza molto Flash con actionscript in xml. Tutto poi dipende dalla “macchina” che metterà in onda la grafica statica o animata. Spesso vengono utilizzate interfacce di messa in onda, progettate ad hoc per la trasmissione o l’evento del momento. Che sia una banalissima partita di calcio o un gioco a premi.

I più evoluti (Sky) utilizzano una tecnologia avanzata, al passo coi tempi, con grafiche animate residenti su database che cambiano a seconda dell’evento che viene messo in onda. Nel senso che se stiamo vendendo una partita di calcio di seria A sicuramente la macchina che gestisce la messa in onda è collegata ad un database dal quale vengono richiamati i nomi dei giocatori, mentre per le statistiche c’è tutta una gestione “live”, sul momento, da parte dell’operatore.

Graficamente viene richiamata una grafica di base sulla quale poi il software gestirà le scritte che l’operatore inserirà che verranno trasformate a loro volta in bellissime scritte lampeggianti. Da pelle d’oca! I software che permettono di gestire la grafica ed “assemblarla” per il risultato finale sono diversi. Ci sono software fatti con Director che vengono fatti girare su comuni portatili collegati a schede grafiche grosse come finestre (i meno evoluti) e software (i più evoluti) strutturalmente complicati ma semplici da utilizzare, più stabili e funzionali.

Questo per avere un quadro generale del discorso.
Nei prossimi giorni spiegherò nel dettaglio la parte grafica, quindi la creazione vera e propria della grafica, i formati richiesti e qualche esempio, per poi spiegare più approfonditamente la parte relativa alla messa in onda. I tipi di regia, digitale e analogica e nello specifico il lavoro dell’operatore, anche detto “grafico”. (N.B.: “operatore” da non confondere con “grafico“).

  1. Ottimo articolo Lawrence, sicuramente molte persone si staranno chiedendo come funziona il mondo della grafica televisiva e questo è un primo spunto davvero interessante!

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