Mar 5, 2007

Posted in Creatività | 2 Comments

Marketing non convenzionale

Ultimamente leggo spesso questo termine:”…non convenzionale”, riferito spesso alla creatività o al marketing.

Bene, se qualche anno fa condividevo questo termine, oggi mi comincia a dare un pò di noia perchè la così detta definizione dell’advertising non convenzionale viene applicata a tutto ciò che rompe in qualche modo gli schemi e le regole.

Per quanto questo possa sembrare corretto, a mio avviso è assolutamente errato.

Secondo me, l’advertising che funziona, il messaggio che arriva, il piano di marketing che crea il passaparola è frutto di un’idea vincente che spesso osa andare dove gli altri non vanno e questo, mi sembra essere tanto la mentalità dell’advertising classico alla Saatchi & Saatchi dove le idee brillanti rimbombano e dove l’importante è far parlare di sè e creare il così detto buzz.

Secondo me quello che oggi viene chiamato “marketing non convenzionale” non è altro che la vera esserenza dell’advertising, quello spirito che ti fa osare e raggiungere l’obiettivo, se va bene.

La comunicazione non convenzionale quindi per me non ha in realtà niente di non convenzionale, è solamente vera pubblicità, vera comunicazione che arriva così come dovrebbe, dritta al cuore delle persone.

I tempi cambiano e anche le persone. Non si può pretendere di comunicare come si faceva 10, 20 o quaranta anni fa. Si, forse venti anni fa quello che si vede oggi sarebbe poco convenzionale ma oggi, nel 2007, potremmo osare molto di più perchè le persone, sottoposte quotidianamente a migliaia di input hanno bisogno di una “scossa” per accorgersi di qualcosa, per recepire il messaggio.

Quello che molti definiscono quindi “non convenzionale” in realtà è il giusto modo di comunicare oggi, è il metodo convenzionale per arrivare alle persone, per farsi sentire e catturare l’attenzione del target.

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